Sanità da difendere

Tutelare il Dea di II livello del Santa Corona, il consiglio comunale di Imperia dice sì

Coesione da parte di tutti i consiglieri per mantenere e potenziare i servizi sanitari del nosocomio pietrese

consiglio comunale di Imperia

Imperia. Tutta la Riviera di Ponente e non solo Pietra Ligure rischia di perdere il Dea di secondo livello a discapito dell’ospedale San Martino di Genova. Arriva chiaro e forte il messaggio contrario a questa decisione anche dal consiglio comunale di Imperia.

Da parte di tutti è stata manifestata una certa preoccupazione per il depotenziamento del Santa Corona dopo che la pratica è stata illustrata dal sindaco Carlo Capacci che lunedì scorso aveva partecipato, al teatro Moretti di Pietra ad un incontro pubblico con tanti sindaci dalla Valbormida all’Imperiese che avevano espresso la loro contrarietà ad una decisione che potrebbe penalizzare tutta la Riviera, entroterra compreso.

Ecco perchè viene chiesto il mantenimento di quelle funzioni sanitarie “essenziali per la comunità”. Lo hanno ribadito Antonello Ranise (Forza Italia), Giuseppe Fossati (Imperia riparte) “una struttura  – è stato sottolineato – che non solo dovrebbe essere mantenuta, ma addirittura potenziata per alcuni settori di grande livello. Anche Gianfranco Grosso (Imperia Bene Comune), nel suo intervento, ha sottolineato che “nel settore sanitario è stata più volte evidenziata l’incapacità nella gestione del sistema. Spesso si pensa a razionalizzare i presidi danneggiando di fatto l’intera collettività”.

Alessandro Casano, consigliere di Fratelli d’Italia e medico chirurgo, ha precisato che il nosocomio pietrese “rappresenta un punto di riferimento importante per il ponente sprovvisto di determinati servizi. Le scelte di depotenziamento nascono per razionalizzare i costi, ma si deve anche pensare alle vite che vengono salvate e quindi pensare davvero ad un servizio essenziale quanto fondamentale per la collettività “.

Quella che è stata approvata questa sera è una proposta di deliberazione che è approdata nell’assemblea imperiese che ha visto l’unanimità da parte di tutti i consiglieri.

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