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Toti e Curcio sui luoghi colpiti dal maltempo: “Perturbazione durissima, ora attenzione agli smottamenti” fotogallery

Il capo della protezione civile: "E' ancora presto per fare una stima dei danni, ora dobbiamo monitorare il fenomeno in uscita"

Millesimo. E’ partita da Millesimo e proseguirà poi Cengio e Savona per l’incontro coi sindaci del savonese presso la prefettura la visita del capo della protezione civile Fabrizio Curcio e del governatore della Liguria Giovanni Toti e dell’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone ai territori colpiti dalla violenta ondata di maltempo delle ultime ore.

Protezione civile e Regione sui luoghi colpiti dal maltempo

Visitando le aziende e i luoghi che hanno subito i maggiori danni, Toti ha osservato: “Quello che abbiamo vissuto è stato uno stress-test importante. E’ stata una delle perturbazioni più dure che tra quelle che hanno attraversato la nostra regione negli ultimi 10-12 anni a memoria del nostro sistema meteorologico. E’ caduta più pioggia da domenica ad oggi di quanta ne cada normalmente in sei mesi. Ma nonostante questo il sistema ha funzionato: il sistema di prevenzione ha funzionato, il coordinamento di protezione civile ha funzionato. Anche o comportamenti dei cittadini sono stati assolutamente seri e responsabili: hanno evitato che una perturbazione di questa violenza portasse ancora lutti nella nostra regione. Credo sia un grande successo di cui dobbiamo essere fieri tutti quanti. Ora ci si rimbocca le maniche per il lavoro di ricostruzione”.

Ricostruzione che passa prima di tutto per la rendicontazione reale e dettagliata dei danni: “E’ ancora presto per fare una stima dei danni – ha precisato Curcio – Sono le prime ore dopo gli eventi. Ora avvieremo le nostre verifiche, poi ci sarà il sopralluogo dei tecnici specifici. La stima dei danni è un’operazione che va fatta in maniera puntuale, seria e precisa e quindi per ora pensiamo a dimensionare bene il fenomeno e poi parleremo di stime”.

Protezione civile e Regione sui luoghi colpiti dal maltempo

Stabilire una gerarchia di priorità di interventi è ancora prematuro: “Intanto dobbiamo monitorare il fenomeno in uscita. I livelli si stanno riportando più o meno rapidamente nelle loro condizioni ordinarie. In questa fase presteremo particolare attenzione agli eventuali fenomeni di smottamento (come sappiamo, quando l’acqua defluisce velocemente poi si creano fenomeni di smottamento) e poi ovviamente lavoreremo per ripristinare le condizioni ordinarie di privati e imprese”.

In questa prima fase i provvedimenti più urgenti saranno presi dai sindaci: “A loro spetta gestire i famosi ‘provvedimenti di somma urgenza’. Poi la dichiarazione di stato di emergenza (qualora ci saranno i presupposti tecnici per poterla richiedere e sembra che ci siano) consentirà di fare qualcosa di più strutturato. Ma le azioni urgenti di cui c’è bisogno vanno fatte subito e le stanno facendo i sindaci con le ordinanze di somma urgenza”.

Capitolo rimborsi: “Il percorso è sempre lo stesso. La norma di protezione civile prevede una ‘fase uno’ e una ‘fase due’. L’assistenza alla popolazione in stato di emergenza viene data subito, dopodiché il rimborso è una fase successiva che passa attraverso la quantificazione dei danni. Noi stiamo cercando di lavorare sulla norma nazionale per modificare questa impostazione, che però è quella che ancora vale e che quindi bisognerà seguire”.

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