Senza cultura

Tagli alla cultura, Debenedetti (M5S): “Il sindaco la smetta di offendere i savonesi”

museo archeologico priamar savona

Savona. “Come savonese, mi sento profondamente umiliata dai toni della risposta del sindaco Caprioglio a chi chiede di salvare la cultura a Savona. Occorre forse ricordare alla sindaco, che finge di non sapere e di non capire, e cita a vanvera alcune cifre del passato, che sono state fornite da più parti alternative di risparmio a bilancio, rispetto a questi assurdi tagli alla cultura, e non solo proteste vuote? C’è chi non vede l’ora di valutare alternative e proporre, in modo costruttivo”. Anche il Movimento 5 Stelle di Savona si unisce al coro di critiche per i tagli alla cultura imposti dalla giunta Caprioglio.

Così Milena Debenedetti: “Occorrerebbe rispondere alle proposte, più che irrigidirsi sulle proteste. A meno che non si usi il bilancio come pretesto per indirizzi già presi. Non è vero che la Corte dei Conti imponga tagli lineari su tutto, a meno che non si sia già commissariati, e forse neanche in quel caso. Solo un consiglio di riduzione delle spese discrezionali. Riduzione, non azzeramento. Cosa propone la sindaco, il jobs act culturale? Lavorare gratis per sopperire agli errori passati della politica, e anche a quelli del presente? Lo stage a costo zero dell’intellettuale di grido, così impara a criticare? Poi si dice il populismo. Tenta di ributtarla nel puerile teatrino destra-sinistra, non solo gettando in pasto cifre di sprechi passati all’indignazione popolare, ma anche insinuando che coloro che protestano ora stavano zitti quando c’erano gli altri? Mi dispiace ricordarle che non è così”.

“Di interventi, di petizioni, di proteste, anche con la precedente amministrazione, ve ne sono stati molti, da parte di coloro che hanno a cuore le sorti di questa città maltrattata. Non so se era peggio, per la cultura cittadina, essere ignorata come accadeva prima, o ricevere simili ineffabili risposte. Di certo la sostanza non cambia. Forse le sfugge che un sindaco è comunque stato eletto dai cittadini, e deve rispetto, e spiegazioni, e apertura al dialogo, e non irrigidimento e chiusura. Non c’è bilancio che tenga” aggiunge ancora l’esponente del Movimento 5 Stelle savonese.

“Forse le sfugge di essere stata eletta ricevendo comunque i voti di una minoranza, grazie al sistema elettorale vigente, ma di dover essere il più possibile il sindaco di tutti, e non solo di quella esigua pattuglia, o peggio, dei politici che l’hanno appoggiata”.

“Forse le sfugge che è troppo comodo tracciare scenari di sviluppo iperbolico e rilancio della città e magnifiche sorti e progressive, per vincere le elezioni, e poi trincerarsi, dare questo pessimo esempio, tagliarsi i ponti verso il futuro anziché affrontare le difficoltà con qualche idea e un po’ di coraggio, e magari, eliminando anche qualche privilegio ingiustificato. No, non è un bel biglietto da visita che Lei sta presentando ai savonesi”.

“Non è l’immagine di chi si assuma le proprie responsabilità nel senso più pieno e ampio del termine, di un sindaco partecipe e degno di tale nome, che voglia dare una impronta significativa e positiva, vivere un mandato pieno, ma piuttosto una delusione confusa, minimalista, arroccata e foriera di danni sempre più gravi, senza affatto riparare quelli del passato” conclude Debenedetti.

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