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Savona, bomba M5S: “Il taglio dello stipendio degli assessori? Una bufala”. E lancia l’Operazione Equità

Quattro "tagli" e tre decisioni programmatiche per fronteggiare la crisi di bilancio

Savona. Quattro proposte economiche (tra le quali il taglio dello stipendio degli assessori, la riduzione del fondo per i dirigenti e la riduzione dei gettoni di presenza) e tre proposte programmatiche per “prendere le distanze dalla vecchia amministrazione”. Sono quelle che il Movimento 5 Stelle di Savona proporrà in occasione del prossimo consiglio comunale di mercoledì, quando verrà discusso il piano per il riequilibrio di bilancio messo a punto dall’amministrazione del sindaco Ilaria Caprioglio.

Il M5S ha dato una “anteprima” delle proprie proposte già questo pomeriggio, in occasione della commissione consiliare che ha analizzato i contenuti della pratica che verrà poi discussa e votata dopodomani.

“Visto che con gli atti che saranno votati mercoledì in consiglio il sindaco impone ai savonesi un enorme sacrificio – dicono i pentastellati – chiediamo al sindaco e alla maggioranza, in particolare alla Lega che ha vinto le elezioni, di rendere concreto il cambiamento tanto promesso in campagna elettorale, attraverso l’adozione di alcuni punti”.

I punti di natura economica fanno parte di una sorta di “Operazione di Equità”: “Dopo i tagli drastici a detrazioni Irpef, cultura, servizi sociali, mense e altro – dicono i consiglieri del M5S – chiediamo agli amministratori di maggioranza di attuare quattro proposte che porteranno un risparmio di un milione di euro all’anno”.

Queste sono la riduzione fondo dirigenti a 120 mila euro (con un risparmio 240 mila euro), la riduzione del 50 per cento dello stipendio degli assessori (con un risparmio di 180 mila euro), la riduzione al minimo dei gettoni di presenza (con un risparmio di 56 mila euro) e l’internalizzazione della gestione parcheggi (con un risparmio di circa 500 mila euro).

I consiglieri del Movimento 5 Stelle ricordano che “la nostra proposta di dimezzare gli stipendi degli assessori è ancora più incisiva rispetto al taglio del 30 per cento pubblicizzato nei giorni scorsi. Tra l’altro questa riduzione non viene applicata oggi, ma dovrà essere attuata in futuro in maniera forzosa a causa dello sforamento del patto di stabilità: la scelta di cui la maggioranza si fa un merito quindi è una ‘bufala’, si tratta in realtà di qualcosa che dovrà fare per forza”.

Il secondo pacchetto di proposte fa parte invece della cosiddetta “operazione di discontinuità”: “Se l’attuale maggioranza è disposta a prendere le distanze dall’operato dei precedenti amministratori e dirigenti deve attuare tre proposte: presentare un esposto alla Corte dei Conti in merito all’operato dei precedenti amministratori e dirigenti; far ruotare tutti i dirigenti (come previsto per legge) ed effettuare nomine per merito e non politiche come con il Cda di Ata”.

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