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Santuario dei cetacei e difesa dei mari, l’unità della Sea Shepherd è arrivata nel porto di Loano fotogallery

L'unità "Birgitte Bardot" ha attraccato intorno alle 13 e 20 nel porto di Loano dove resterà ospite per tre mesi

Loano. E’ arrivata come da programma poco dopo le 13:00 ed ha attraccato nel porto di Loano l’unità della Sea Shepherd, l’associazione mondiale protagonista di alcune tra le campagne più importanti nella difesa delle balene in Antartide, o contro la pesca illegale e indiscriminata.

Il trimarano "Brigitte Bardot" attracca alla Marina di Loano

La “Brigitte Bardot”, trimarano “d’assalto” per la difesa dei mari, un trimarano a motore ad alte prestazioni dal look avveniristico, realizzato per circumnavigare il mondo in tempo record. Il suo nome è un omaggio alla famosa attrice francese, sostenitrice e membro del Consiglio dei Saggi di Sea Shepherd, l’organizzazione internazionale proprietaria dell’imbarcazione, la cui missione è la salvaguardia della delicata biodiversità degli ecosistemi oceanici.

Costituita nel 1977, Sea Shepherd Global opera per assicurare la sopravvivenza delle specie marine per le generazioni future e pratica la tattica dell’azione diretta per investigare, documentare e agire quando è necessario impedire le attività illegali in alto mare.

Durante la permanenza loanese sarà possibile effettuare visite gratuite a bordo, incontrare l’equipaggio internazionale, e in collaborazione con la Fondazione Cima, partner di Marina di Loano, e ricevere tutte le informazioni sulle attività dell’associazione mondiale.

L’unità della Sea Shepherd è un trimarano protagonista di un vero e proprio tour nel Mediterraneo: l’imbarcazione, della lunghezza di circa 35 metri e larga 14 metri, è adibita alla protezione e tutela delle riserve marine ed è stata impegnata in molte campagne dell’associazione per la difesa dei mari e dell’habitat marino.

Sea Sheperd è un’organizzazione mondiale senza scopo di lucro che si occupa della salvaguardia degli oceani e dei mari. Come il Mar Ligure, spiega il marinaio Filippo Marini, “per quello che abbiamo potuto vedere in questi sei giorni di viaggio sta abbastanza bene…Certamente la nostra presenza logistica qui a Loano è legata al Santuario dei Cetacei ma non solo”.

Il trimarano

“Ora stiamo ancora completando l’attracco in porto e rivolvendo alcune questioni tecniche per rendere l’imbarcazione visitabile al pubblico e spiegare così le nostre attività. Veniamo da giorni di navigazione molto duri e con mare agitato, quindi la priorità ora è la nostra unità” conclude il membro dell’equipaggio.

La sua tappa loanese sarà quindi occasione per fare il punto della situazione, sulla tutela del Santuario dei Cetacei e del mar ligure.

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