IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Pubbliche assistenze, la Croce Bianca di Alassio la più “internazionale”

Alassio. Attraverso uno studio del Centro Medì, Migrazioni nel Mediterraneo, per conto di Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze), è emerso che la Croce Bianca di Alassio è una delle più “internazionali” della Liguria, tra quelle che hanno risposto allo studio.

Sette diverse nazionalità, per una quindicina di volontari che sono originari di paesi esteri. Tra questi Albania, Perù e Romania. In questi giorni è arrivata una responsabile del Centro Medi per fare un incontro con alcuni di loro.

“Siamo contenti che la Croce Bianca possa essere un punto di integrazione per tutti coloro che arrivano ad Alassio da ogni parte del mondo”, dice Ennio Pogliano, presidente della pubblica assistenza alassina. “La Croce Bianca ha sempre le porte aperte per accogliere nuovi volontari, persone che dedicano il proprio tempo libero a chi ha bisogno, e se questi volontari arrivano dall’estero è sicuramente un valore aggiunto”, ha detto ancora Pogliano.

Un valore aggiunto che può essere importante, ad esempio, durante le urgenze, se si trovano persone che non parlano l’italiano. La Croce Bianca è stato un terreno fertile per questi ragazzi che sono arrivati dall’estero e che qui hanno trovato la porta aperta per socializzare, per integrarsi e per conoscere meglio il luogo che hanno scelto per vivere. È anche grazie a loro se la pubblica assistenza, che vive di volontariato, può rispondere alle esigenze di questo piccolo micro cosmo che è Alassio.

Dai volontari oggi in forze arriva un importante messaggio “Mi sento utile in Croce Bianca, meglio venire qui che stare in giro. E poi riesco a conoscere meglio il posto dove vivo”, hanno detto un po’ tutti i ragazzi intervistati. Fare volontariato in una pubblica assistenza ha molte sfaccettature diverse. Si può fare su un’ambulanza, rispondendo al telefono, dialogando con chi ha bisogno, ma anche accompagnando le persone a fare le terapie. E questo volontariato non ha colore, né credo religioso, né lingua. L’importante è volersi mettere al servizio di chi ha bisogno, regalando qualche ora, un po’ del proprio tempo libero. Il resto viene da se”.

Il Centro Studi Medì, Migrazioni nel Mediterraneo, è stato fondato nel 2003. Medì conduce progetti di ricerca per conto di istituzioni pubbliche e private. Il Centro Studi organizza dal 2005 la Scuola Estiva di Sociologia delle Migrazioni con il patrocinio di FIERI (Torino), Fondazione ISMU (Milano), Dossier Statistico Immigrazione IDOS ed Associazione Italiana di Sociologia (AIS). Medì opera in stretta connessione con l’Università degli Studi di Genova e l’Università di Milano con il Comune di Genova, Direzione Statistica ed altre istituzioni culturali come Palazzo Ducale-Fondazione per la Cultura e Goethe Institut Genoa. Dal 2007 pubblica con l’editore Franco Angeli “Mondi Migranti. Rivista di studi e ricerche sulle migrazioni internazionali.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.