Pietra, Polisportiva Maremola in rivolta: "Palestre negate senza un perchè, le bambine si fanno male" - IVG.it
Off limits

Pietra, Polisportiva Maremola in rivolta: “Palestre negate senza un perchè, le bambine si fanno male” fotogallery

Le ginnaste: "I genitori si lamentano, e non riusciamo a preparare le allieve". Il dirigente scolastico replica: "Problema di sicurezza".

Pietra Ligure. “Ci è caduto un mattone sulla testa”. Questa l’immagine scelta da Maria Bianca Lupetti, della polisportiva Maremola, per spiegare la sensazione con cui da qualche tempo le ginnaste vivono la situazione che si è venuta a creare: il Consiglio di Istituto infatti ha deciso di negare loro due palestre fino all’anno scorso in uso alla Polisportiva, ed ora le bambine sono costrette ad “ammassarsi” in spazi troppo angusti per allenarsi. Con il rischio di farsi male.

A lanciare l’allarme, questa mattina, un gruppo di genitori che ora, attraverso IVG.it, chiede una spiegazione al dirigente scolastico. “Non conosciamo il motivo ufficiale di questa decisione – spiegano – Il nostro presidente Paolo Robutti ha chiesto ripetutamente alla dirigenza le ragioni, ma non abbiamo ricevuto risposta”.

In pratica fino allo scorso anno le atlete della sezione ginnastica utilizzavano, tra le altre, le palestre della scuola elementare di via della Cornice (dove si allenavano una ventina di bambine) e della scuola media di Borgio Verezzi (utilizzata da circa 15 allieve). Entrambe le strutture, quest’anno, sono diventate improvvisamente “off limits” per decisione del Consiglio di Istituto, che ha deciso di non concederne l’utilizzo alla Polisportiva.

E due location in meno si traducono, spiegano, in “una bella mazzata” che complica ovviamente l’attività sportiva, così come la preparazione alle gare. “Soprattutto queste bambine non possono essere seguite come dovrebbero – raccontano – Abbiamo istruttori qualificati, ma capisce che fare lezione a 40 allieve è completamente diverso da farla a 20… Non sappiamo cosa rispondere ai genitori che ci chiedono come mai le figlie siano così ammassate nelle poche palestre disponibili, e questo a discapito dell’incolumità delle bambine che rischiano di farsi male. Senza contare che per poterle far esercitare tutte nello stesso posto dobbiamo fare lezione anche in orari ‘impossibili’ per bambine piccole”.

I disagi sono innumerevoli: “I genitori borbottano, le bambine sono stanche e tante non frequentano più… – afferma Lupetti – il nostro è anche un servizio sociale, ci spiace davvero non poterlo dare come facciamo da tanti anni”.

E così i dirigenti della Polisportiva si sono appellati anche al sindaco Dario Valeriani e agli assessori. “Il nostro presidente – spiega Lupetti – ha garantito che noi, come gli altri anni, garantiremo la pulizia e ci sobbarcheremo eventuali spese, ma per ora non siamo stati presi in considerazione. Tra l’altro non è nemmeno cambiata la logistica… è rimasto tutto come gli altri passati. E allora ci chiediamo: perché quest’anno ci negano le palestre? Chiediamo al dirigente scolastico di concederci le strutture quantomeno fino al prossimo consiglio per aiutare queste bambine a fare un allenamento decoroso. Il Consiglio di Istituto si metta una mano sulla coscienza: d’altronde sono le loro stesse bambine che escono da scuola ed entrano nelle palestre”.

Il dirigente scolastico, dal canto suo, chiarisce che alla base di questa decisione c’è un problema di sicurezza: l’anno scorso, infatti, nelle strutture si sono verificati diversi furti ed il consiglio ha ritenuto che le due palestre non fossero sufficientemente “protette” durante gli allenamenti.

Probabile dunque che la situazione possa risolversi nel consiglio di istituto del prossimo 24 novembre: in quella sede la Polisportiva dovrà dare garanzie sulla sicurezza attraverso un referente fisso, mentre il Comune (a cui in origine era stata richiesta l’installazione di telecamere) dovrebbe garantire perlomeno la sostituzione di alcune serrature. A quel punto le bambine dovrebbero finalmente (il condizionale, in questa fase, è d’obbligo) poter tornare ad allenarsi più serenamente.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.