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Pietra e la Val Maremola senza acqua potabile, a Tovo sette famiglie ancora isolate fotogallery segui la diretta

Il day after dell'alluvione inizia con la conta dei danni per i comuni del comprensorio pietrese

Val Maremola. Resta ancora difficile la situazione a Pietra Ligure, Tovo San Giacomo e Val Maremola dopo la forte ondata di maltempo di ieri. A Pietra Ligure è iniziata la conta dei danni a seguito dell’alluvione con il torrente Maremola che è esondato in diversi punti allagando ad ampio raggio la cittadina pietrese.

Molte le auto e le moto distrutte dalla piena dell’acqua che si è riversata sulle strade, provocando pesanti allagamenti e danni anche ad abitazioni e negozi. “Chiederò lo stato di calamità, la situazione è peggiore del previsto, con fango e detriti che hanno letteralmente invaso la nostra cittadina” dice il sindaco Dario Valeriani, che sta svolgendo assieme a tecnici e protezione civile un nuovo sopralluogo nelle zone più colpite.

Ma non solo: come in altri comuni, anche a Pietra Ligure si registrano danni all’acquedotto e problemi nell’erogazione dell’acqua potabile: “Non consumare l’acqua potabile se non previa bollitura” aggiunge ancora il primo cittadino pietrese, che ha firmato una ordinanza in attesa delle analisi di controllo.

La situazione resta difficile anche nei comuni dell’immediato entroterra, in tutta la Val Maremola: a Tovo San Giacomo, per il cedimento di una strada, sette famiglie sono ancora parzialmente isolate in località Ferro, dove ha ceduto la strada comunale che corre sulla sponda destra del torrente Maremola che ieri è esondato. La strada resta ancora chiusa e transennata.

“Già previsto per questa mattina un sopralluogo dei tecnici comunali per verificare la situazione. E con la situazione meteo in miglioramento faremo con il Gruppo di Protezione Civile e gli amministratori comunali un controllo a tappeto del territorio per verificare tutti i possibili danni” afferma il sindaco Alessandro Oddo. “Anche nel nostro comune ci sono problemi per l’acqua potabile e quindi è meglio farla bollire fino a nuova indicazione” conclude il primo cittadino tovese.

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