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Loano, pistola e cocaina in casa: concessi i domiciliari alla 19enne in dolce attesa fotogallery

La giovane è stata interrogata dal gip Fiorenza Giorgi

Loano. Da questa mattina è agli arresti domiciliari Sorina Genete, la diciannovenne finita in manette nel corso di un blitz antidroga dei carabinieri in un appartamento di via Silvio Amico a Loano. La ragazza, incinta all’ottavo mese, questa mattina è stata interrogata dal gip Fiorenza Giorgi che, dopo aver convalidato l’arresto, ha concesso una misura cautelare meno afflittiva rispetto al carcere.

Loano, futura mamma beccata con coca e pistola

L’arresto della giovane aveva preso le mosse dalle segnalazioni di alcuni cittadini, che avevano notato uno strano via vai nell’appartamento della donna. Dai controlli effettuati è emerso che, effettivamente, l’alloggio era frequentato da tossicodipendenti ed altri volti legati allo spaccio di stupefacenti.

Per questo dopo alcuni servizi di osservazione, i carabinieri hanno effettuato un blitz nella casa trovandosi davanti, non senza stupore, la ragazza straniera e in dolce attesa. La casa, che all’apparenza era pronta per accogliere il bebè in arrivo, era invece un covo per l’attività di spaccio dove era custodita cocaina, ben 720 i grammi sequestrati, in parte già pronta per lo smercio al dettaglio e in parte ancora da confezionare (è stato sequestrato anche un bilancino di precisione). La polvere bianca era nascosta nella vasca per il bagnetto del nascituro.

Nel corso della perquisizione domiciliare i carabinieri hanno anche trovato una pistola Beretta, con matricola abrasa, nata come replica ma trasformata in arma da fuoco vera e propria, con munizioni calibro 7,65: l’arma era nascosta nel battiscopa di un mobile della cucina.

Infine, nell’armadio della camera sono stati rinvenuti anche 1.400 euro, secondo i militari frutto dell’attività illecita condotta dalla 19enne rumena nel suo alloggio.

L’indagine che ha permesso l’arresto della donna è stata condotta dai carabinieri della stazione di Loano e dai carabinieri nucleo operativo di Albenga.

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“Un rapporto fondamentale quello coi cittadini, grazie alla loro collaborazione si è riusciti a scoprire una donna che nascondeva in casa un ingente quantitativo di sostanza stupefacente ed un’arma da fuoco. Come più volte fatto sottolineiamo ancora una volta l’importanza di una collaborazione costante tra i cittadini e le forze dell’ordine: le loro segnalazioni per noi sono preziose, apparentemente da sole possono significare poco, ma raccolte insieme a tante altre possono portare ad operazioni come questa” ha evidenziato il Maggiore Alessandro Ciuffolini, comandante del reparto operativo dei carabinieri di Savona.

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