Per la querelle dell'Az Arreda il Comune di Vado si prepara al Consiglio di Stato - IVG.it
Braccio di ferro

Per la querelle dell’Az Arreda il Comune di Vado si prepara al Consiglio di Stato

L’area è abbandonata da decenni dopo la cessazione delle attività industriali e ogni progetto di recupero non è mai decollato

Vado Ligure. Sarà il Consiglio di Stato a pronunciarsi sulla vicenda della società Az Arreda circa l’autorizzazione per aprire un punto vendita sulle aree delle ex Officine Ferrero tra via Ferraris e lo stabilimento Bombardier.

Ora c’è una delibera di giunta comunale che incarica il sindaco Monica Giuliano a tutelare gli interessi del Comune al Consiglio di Stato contro la sentenza con cui la prima sezione del Tar Liguria ha annullato  l’operazione.  Contestualmente al ricorso contro una sentenza definita “non condivisibile”, sarà presentata istanza di sospensione dell’efficacia della sentenza con l’obiettivo di bloccare il riavvio della procedura autorizzativa. Il prossimo passo spetta agli uffici comunali che dovranno procedere alla nomina dei legali chiamati a tutelare gli interessi dell’amministrazione in sede romana.

Assieme al Comune di Vado Ligure, anche la Regione Liguria si è vista annullare dal Tar gli atti oggetto del ricorso, per cui è possibile decida di costituirsi anch’essa nell’appello al Consiglio di Stato, mentre la Provincia di Savona, terzo ente chiamato in causa da AZ Arreda, aveva già rinunciato a costituirsi davanti al Tribunale Amministrativo Regionale. Quest’ultimo, nella sentenza, aveva indicato nel rinnovo dell’istanza di autorizzazione e nell’iter di conferenza dei servizi il percorso per risolvere il contenzioso, negando alla società ricorrente il diritto ad ottenere un risarcimento danni.

L’area, che in passato ha anche avuto il dubbio privilegio di essere scelta quale sede di “rave party”, è abbandonata da decenni dopo la cessazione delle attività industriali e ogni progetto di recupero e riuso è stato via via abbandonato.

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