Dura replica

IISL risponde a Ciangherotti: “Non sa di che parla, per noi parla la nostra storia”

Istituto Studi Liguri Archivio Albenga

Albenga. Il presidente dell’Istituto Internazionale Studi Liguri e della Sezione Ingauna Cosimo Costa risponde alle affermazioni del capo gruppo di Forza Italia ad Albenga Eraldo Ciangherotti che aveva tirato in ballo l’Istituto in un post su Facebook nel quale difendeva l’operato del Comune di Savona a proposito della vicenda del museo archeologico savonese.

“L’istituto di Studi liguri è come un cancro difficile da sterminare. Nel tempo si sono ramificati fino a considerare di proprietà esclusiva i musei dove sono riusciti ad entrare. Vi sono vicino, ad Albenga stiamo combattendo con pazienza per toglierli di mezzo” aveva scritto Ciangherotti nel post “incriminato”.

Stupore e indignazione per le parole di Ciangherotti da parte dell’Istituto Internazionale Studi Liguri. “Luigi Einaudi, primo presidente della Repubblica ha scritto che “per giudicare bisogna conoscere”. Ciangherotti ha giudicato senza conoscere nulla di ciò che l’Istituto Internazionale di Studi Liguri è e rappresenta nell’ambiente culturale della nostra regione, in campo nazionale ed internazionale. Ha scritto frasi ingiuriose e diffamatorie degne solo di un fraseggio delle truppe di occupazione nazi-fasciste in Italia durante il periodo dell’Olocausto. Quando Ciangherotti avrà attentamente letto gli oltre 500 volumi di storia e archeologia pubblicati dall’Istituto potrà allora, e solo allora, dare un giudizio che, ci auguriamo, possa essere diverso da quello di oggi” afferma Cosimo Costa.

“L’Istituto Internazionale di Studi Liguri ha fondato tutti i musei della riviera di ponente, da Ventimiglia a Savona. In particolare ad Albenga dove li gestisce dal 1933 e dove ne ha supportato l’intero onere finanziario negli anni ’80 e ’90 quando vi è stata la latitanza delle istituzioni comunali. L’Istituto non è mai, si ripete mai, “entrato” nei musei altrui, ma li ha sempre istituiti e curati. Ha promosso e diretto in Albenga il primo scavo sottomarino al mondo, ospitandone i reperti nel Museo Navale Romano presso la sua sezione ingauna a Palazzo Peloso Cepolla”.

“Si vuol infine far presente a Ciangherotti che l’Istituto è considerato dal Ministero dei Beni Culturali degno di essere compreso nell’elenco ufficiale istituito dalla legge 17 ottobre 1996, n. 534 che annovera un centinaio di istituzioni in tutt’Italia e solo due in Liguria e che il Museo Archeologico del Finale a Finale Ligure, costituito e da sempre gestito dall’Istituto, nel 2012, nell’ambito del premio al miglior nuovo allestimento museale ha ricevuto dall’ICOM (The International Council Of Museums) la menzione speciale”.

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