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Fondi europei, botta e risposta in Consiglio regionale tra Rossetti e Rixi

Liguria. Nel corso del Consiglio regionale Sergio Rossetti (Pd) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta anche dai colleghi di gruppo Raffaella Paita, Valter Giuseppe Ferrando e Giovanni Lunardon, in relazione al POR – FESR Liguria (Programma Operativo Regionale – Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) 2014 – 2020 approvato dalla Commissione europea nel febbraio 2015.

Il consigliere ha chiesto gli importi impegnati e liquidati, ripartiti per Assi e Misure, e lo stato di attuazione dell’Asse 6 Città destinato allo sviluppo dell’Agenda Urbana per le città di Genova, La Spezia, Savona, Imperia e San Remo.

Il consigliere, inoltre, ha domandato quando verrà attivata una misura dedicata ai Poli di Ricerca e Innovazione “dato che i Poli sono citati nel Programma e nel documento di Smart Specialisation Strategy regionale come strumento fondamentale di cooperazione tra il mondo della ricerca e le imprese su tematiche considerate strategiche per lo sviluppo del territorio e per il miglioramento della qualità della vita dei cittadini liguri”. Rossetti ha ricordato che il POR – FESR Liguria 2014 – 2020 ha una dotazione complessiva dia 392 milioni di euro ripartiti su 6 distinti Assi: Ricerca ed Innovazione, Agenda Digitale, Competitività delle Imprese, Energia, Difesa del Territorio, Città. “Tuttavia – ha detto – ad oggi risultano attivate pochissime misure alcune delle quali avviate già dalla Giunta precedente . Nell’ambito, ad esempio, dell’Asse 4 ENERGIA non è stata ancora attuata alcuna misura nonostante l’Asse abbia una dotazione di circa 80 milioni di euro”.

Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi il quale ha spiegato che il bando sulle Energie non è stato fatto perché la precedente amministrazione – ha detto – non aveva messo a punto gli strumenti necessari, che ora consentiranno di recepire le normative nazionali e europee.

Rispetto alla seconda domanda Rixi ha replicato: “Noi ci siamo trovati un documento della precedente amministrazione regionale che prevedeva la riduzione dei poli, e quindi l’accorpamento degli stessi. Abbiamo provveduto a fare tutta una serie di intese ed incontri e aspettiamo, visto che l’atto non può essere di Giunta, ma devono essere i poli a proporlo alla Giunta, che gli stessi poli lo propongano alla Giunta per recepirlo. Questo ci consentirà di riaprire il bando”.

Infine Rixi ha rilevato che l’attuale giunta ha proceduto a chiudere i sette anni precedenti, recuperando tutte le risorse in sei mesi, “erogando 54 milioni che erano fermi nelle casse della Regione, non dati alle imprese, neppure alle imprese alluvionate e quest’anno abbiamo proceduto a far bandi per circa 120 milioni di euro sui 392 milioni previsti nel settennato”.

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