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Efficientamento energetico, i sindacati: “La modifica della legge regionale non sia un’occasione persa”

Oggi i sindacati hanno esposto le loro osservazioni sul disegno di legge numero 113 in materia di energia alla 4^ commissione regionale

Liguria. “Le modifiche alla legge regionale sulle norme in materia di energia che la giunta regionale ed il suo assessore stanno predisponendo attraverso atti di adeguamento alla più recente normativa europea e nazionale in tema di efficientamento energetico deve essere il primo atto di una discussione più ampia. L’efficentamento energetico è argomento quantomai di attualità se pensiamo che il patrimonio residenziale ligure è tra i più vecchi e quindi meno efficienti d’Italia”.

A dirlo sono sono Igor Magni, Marco Granara e Fabio Servidei. Rispettivamente segretari liguri di Cgil, Cisl e Uil. Oggi le organizzazioni sindacali sono state ascoltate dalla 4^ commissione regionale per esporre le loro osservazioni sul disegno di legge numero 113 in materia di energia. Secondo i tre sindacati confederali, “le modifiche alla legge regionale devono essere il preambolo per un tavolo di confronto sull’efficientamento energetico e per aprire un costruttivo confronto sull’utilizzo dei fondi europei”.

“Non ci si limiti quindi ad uno sterile adeguamento delle norme ma si apra una fase utile a fare dell’efficientamento energetico una occasione per indurre le imprese del territorio a cambiare modo di costruire o rimodernare, producendo anche l’effetto di dare vita ad un circolo virtuoso, perché impianti più efficienti vuol dire ridurre i costi dell’energia e quindi aiutare le imprese ad essere più competitive. Un grande piano di riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio immobiliare pubblico potrebbe dare slancio al settore delle costruzioni favorendo la creazione di buon lavoro.

“Il ruolo programmatorio della Regione su questo, come su tanti altri temi, va affrontato complessivamente: sono numerose le opportunità che ci vengono offerte dall’industria del settore che, anno dopo anno, rinnova la sua offerta grazie alla ricerca e alle nuove applicazioni industriali. E’ necessario che la Liguria punti con forza sulla produzione di energia elettrica legata a fonti alternative o di potenziamento delle centrali ibride presenti sul nostro territorio”.

“La Regione deve riappropriarsi di un ruolo di regia rispetto a queste politiche che hanno una programmazione di medio-lungo periodo, anche per rispondere al fabbisogno di infrastrutture materiali e immateriali di cui il territorio ha enormemente bisogno (alcune sono in programmazione)”, concludono i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil.

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