Ecosistema Urbano 2016: Savona al 10° posto, ma peggiora la qualità dell'aria - IVG.it
Dossier 2016

Ecosistema Urbano 2016: Savona al 10° posto, ma peggiora la qualità dell’aria

Secondo i dati diffusi dal rapporto le polveri sottili sono aumentate nonostante la chiusura dei gruppi a carbone a Vado Ligure

Veduta dal Priamar

Savona. Un decimo posto nella classifica generale, rispetto al 31° posto nella graduatoria 2015. La provincia di Savona sale nella graduatoria generale di “Ecosistema Urbano”, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei 104 capoluoghi italiani. Lo studio, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore e presentato a Bari, analizza la qualità dell’aria, dei trasporti, della gestione dei rifiuti, ma anche i consumi idrici ed elettrici.

Macerata, Verbania, Mantova, Trento e Bolzano guidano la classifica delle migliori ecoperformance della XXIII edizione.

Il risultato di Savona è positivo in relazione a tutti i parametri analizzati dallo studio, con miglioramenti nella gestione dei rifiuti e nei consumi elettrici e idrici, ma non per la qualità dell’aria. Secondo i dati di Legambiente, la qualità dell’aria rilevata per le polveri è peggiorata. I report riassumono i dati dell’anno precedente: per le PM 10 nel 2013 il dato era 17,50 (media dei valori annuali registrati in microgrammi/m3), nel 2014 17,05 µg/mc, mentre nel 2015 20,75 µg/mc: Savona è al 18° posto della classifica tra i capoluoghi.

I valori dell’ozono sulle 8 ore di 120 vede: nel 2013 22 g/mc, nel 2014 21 g/mc, nel 2015 27 g/mc, con Savona al 33° posto della graduatoria. Per l’azoto il valore è un po’ migliorato: nel 2013 34,0, nel 2014 27,0, nel 2015 24,5, con Savona al 21° posto nella classifica.

I dati rilevati dal rapporto sulla qualità dell’aria tirano ancora in ballo la centrale a carbone Tirreno Power di Vado Ligure. Per l’azienda, lo studio, è l’ennesima prova che l’impatto ambientale della centrale non è stato così rilevante e anzi dalla chiusura dei gruppi a carbone l’aria è peggiorata, a dimostrazione che l’incidenza dell’impianto vadese non è impattante.

Tra i parametri dello studio i consumi idrici Savona è al 43° posto, al 33° per la dispersione della rete idrica, così come al 33° per la capacità di depurazione. Solo al 77° posto, invece, per la raccolta differenziata. Sesta posizione nella graduatoria sul trasporto pubblico che calcola i passeggeri trasportati annualmente per abitante, quarta tra i capoluoghi italiani per la percorrenza annua.

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