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Depuratore Alassio, il Comune risponde ad Avogadro: “Ha fatto scelte scellerate”

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Alassio. “L’ex sindaco ed ex senatore deve aver compreso male: nessuno ha usato toni trionfalistici. È opportuno ricordare che quella del geologo Scarpati era solo un’idea: a differenza di quella guidata da Avogadro, l’amministrazione Canepa porta avanti e soprattutto concretizza con impegno e fatica i progetti utili per il territorio, anche se si tratta di idee di altri. Siamo onorati di aver concretizzato un grande progetto che nasce sicuramente da un’idea del geologo Scarpati, ma che è stato studiato, progettato e finanziato da questa amministrazione. L’esatto opposto di quanto fatto dall’amministrazione Avogadro, che mise in atto un’opera di distruzione sistematica di quanto aveva ereditato e di scelte scellerate, per le quali gli alassini stanno ancora oggi pagando i danni, e purtroppo li pagheranno per moto tempo”. Questa la secca replica dell’amministrazione comunale di Alassio alle parole dell’ex sindaco Roberto Avogadro sul depuratore.

“In tema di depuratore, peraltro, Avogadro omette di ricordare che i cittadini possono ringraziare proprio lui se oggi Alassio non ne dispone. Depuratore già appaltato prima di Avogadro oggi grazie a lui è in atto una lunga causa con la ditta aggiudicataria che è già costata al Comune 230 mila euro e costerà alla fine molto di più. Soldi dei cittadini, sottratti all’ente comunale, che avrebbe potuto destinarli alla realizzazione di un’importante opera pubblica. Per non parlare, ovviamente, del capolavoro del cambio di viabilità, del forno crematorio e di molte altre idee targate Avogadro” rincara ancora il Comune alassino.

“Per l’ex sindaco ed ex senatore dalla memoria corta, ecco la lista della spesa: costi affrontati per sentenza TAR 2012 Severn Trent: 239629,27 euro; costi affrontati per spese legali Severn Trent, Bormioli e legale controparte: 44237,34 euro; costi affrontati per spese legali preliminari ricorso Consiglio di Stato: 11925, 60 euro (cifra richiesta da Severn Trent di circa 15 milioni euro); costi affrontati per spese legali su richiesta danni-rimborso promotore di Acqua Azzurra (richiesta di 444000 euro) pari a 4821,44 euro” conclude l’amministrazione alassina.

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