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Danni alluvionali, i deputati Pd: “Il ministro conferma, la Regione ha sbagliato e ha mandato in fumo 16 milioni”

I deputati Pd hanno presentato un'interrogazione per sapere se la Regione ha presentato la domanda in modo giusto: la risposta è arrivata ora

Liguria. “I fondi per il risarcimento danni alle aziende agricole alluvionate nel 2014-2015 stanziati dal provvedimento del consiglio dei ministri del 28 luglio sono persi. Oltre 16 milioni di risarcimento dei danni sono andati in fumo”.

Così i deputati del Pd Franco Vazio, Anna Giacobbe, Lorenzo Basso, Anna Carocci, Mario Tullo e Massimo Fiorio sintetizzano la risposta del ministro per l’agricoltura Maurizio Martina all’interrogazione parlamentare riguardante la domanda di risarcimento danni avanzata dalla Regione per le imprese agricole liguri vittime degli eventi alluvionali del 2014. Secondo Vazio e i suoi colleghi, la giunta Toti e in particolare l’assessore regionale Stefano Mai avrebbero formulato tale richiesta in maniera non corretta rendendola di fatto invalida: le aziende alluvionate, quindi, non potranno essere risarcite.

“Avevamo contestato che la Regione non avesse indicato nelle schede di rilevazione alla protezione civile i danni subiti dalle imprese agricole negli anni 2014-2015, che ammontano ad oltre 16 milioni di euro, né avesse integrato le suddette schede nonostante la nostre sollecitazione – dicono i deputati – Avevamo denunciato il comportamento arrogante e gravemente omissivo dell’assessore regionale Mai e del funzionario regionale che, nonostante le sollecitazioni dei deputati del Pd nella primavera scorsa, non avevano fatto ciò che si erano impegnati a fare, omettendo di inoltrare le domande di risarcimento dei danni alla protezione civile (oltre 16 milioni di euro) e integrare quelle schede di rilevazione che la legge impone per la rendicontazione dei danni stessi”.

“Avevamo affermato che per questo motivo, il provvedimento della presidenza del consiglio del 28 luglio 2016 che liquida i danni richiesti dalle Regioni (facendo ovviamente riferimento alla schede di rilevazione di cui sopra) non avrebbe coperto i danni subiti dalle imprese agricole liguri, che in dette schede non erano citati, e che quindi gli stessi non sarebbero stati risarciti. L’assessore Mai, anziché correre ai ripari, quantomeno riconoscendo i propri errori, ha più volte affermato che era tutto a posto e che le imprese liguri potevano stare tranquille avendo tutti i titoli per essere beneficiate da tali finanziamenti; addirittura tacciando le affermazione e le denunce dei parlamentari liguri del Pd come pretestuose e dannose”.

Di qui la necessità di chiedere direttamente al governo, alla protezione civile, al ministero dell’economia e delle finanze ed al ministero dell’agricoltura quale fosse la verità e quale la situazione denunciata. Per questo motivo, il 28 settembre i deputati hanno presentato un’interrogazione per sapere se “il governo sia a conoscenza di questi fatti e se corrisponda al vero che, allo stato attuale delle procedure, i danni subiti dalle imprese agricole liguri nel corso degli eventi alluvionali del novembre 2014 non sarebbero risarciti in forza del provvedimento approvato dal consiglio dei ministri in data 28 luglio 2016; se tale responsabilità sia riconducibile, come risulterebbe dagli atti acquisiti, alla mancata richiesta dei danni e alla mancata trasmissione da parte della Regione Liguria delle informazioni necessarie, ai sensi della normativa vigente, con le procedure e nei tempi previsti”.

Dopo essersi coordinato con gli altri attori interessati dall’interrogazione, il ministro Martina ha depositato la sua formale e definitiva risposta, che non lascia scampo: “Le Regioni, tra cui la Regione Liguria, sono state chiamate a raccogliere, istruire e verificare le domande di contributo relative alle situazione di danni. Questo adempimento, che poteva essere assunto sino all’adozione del provvedimento del consiglio dei ministri, è imprescindibile. Riguardo alla Regione Liguria è emerso che la mancata compilazione della modulistica citata impedisce attualmente la determinazione dei contributi dovuti alle aziende agricole e che quindi le somme non sono più erogabili”.

“Insomma – sintetizzano i deputati Pd – i soldi stanziati dal provvedimento del consiglio dei ministri del 28 luglio sono persi. Oltre 16 milioni di risarcimento dei danni sono andati in fumo. E’ importante il fatto che il ministro Martina, nella risposta all’interrogazione, dia la propria disponibilità ‘a costruire le soluzioni migliori per evitare un ulteriore danno alle imprese agricole liguri’. Ci lavoreremo da subito, come sempre, con la solita determinazione, mettendo da parte la nostra appartenenza ed avendo come unico orizzonte l’interesse dei cittadini; ma questa è un’altra storia. I soldi per il momento non ci sono e le imprese agricole liguri nella migliore delle ipotesi dovranno aspettare ancora molto tempo”.

“Quello che è successo è gravissimo e perdere 16 milioni non ha giustificazioni – chiosa Vazio – Chi si è dimostrato arrogante ed inadeguato deve pagare il conto. Non compete a me trarre le conclusioni di questa triste e grave vicenda; vedranno i consiglieri regionali, i sindaci, le organizzazioni contadine e le imprese agricole danneggiate quali iniziative assumere. Mai come oggi però non è fuori luogo parlare di dimissioni e del fatto che chi ha sbagliato paghi di tasca propria i danni cagionati”.

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