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Corpo Forestale, M5S: “Ennesimo regalo alle ecomafie”

Bocciata la mozione del M5S per impegnare la Regione a ricorrere alla Corte Costituzionale contro la soppressione del Corpo

Liguria. Con 6 voti favorevoli (Movimento 5Stelle), 20 contrari (Lega Nord Liguria-Salvini, Vaccarezza e Scajola di Forza Italia, Fratelli d’Italia-An, Liguria Popolare, Giovanni Toti Liguria e Pd) e 2 astenuti (Claudio Muzio di FI e Rete a Sinistra) è stata respinta la mozione, presentata da Marco De Ferrari (Movimento 5 Stelle) e sottoscritta dall’intero gruppo,

“Col decreto legislativo 19 agosto 2016, numero 177 (Disposizioni in materia di razionalizzazione delle funzioni di polizia e assorbimento del Corpo forestale dello Stato, ai sensi dell’articolo 8, comma 1, lettera a) e alcune leggi precedenti il Governo si è determinato a sopprimere, di fatto, il Corpo forestale dello Stato, trasferendo le relative competenze, per la maggior parte, all’Arma dei Carabinieri (mentre parte secondaria di esse verrà suddivisa tra Polizia di Stato, Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco e Ministero delle Politiche Agricole) e prevedendo che, in linea di massima, il personale già in servizio segua le competenze venendo incorporato nelle varie predette Amministrazioni”.

Tuttavia, secondo il consigliere il decreto “va ad incidere su questioni di interesse regionale giacché l’Amministrazione in futuro dovrà interagire con plurimi interlocutori (in particolare Carabinieri e Vigili del Fuoco), non più coordinati tra loro e non più a conoscenza l’uno delle attività dell’altro, mentre attualmente i reparti del Corpo forestale dello Stato dediti alle varie attività di competenza, non solo interagiscono abitualmente tra loro, ma sono soggetti ad un unico comando regionale”.

“Il testo impegna, quindi, la giunta “a deliberare l’impugnazione davanti la Corte Costituzionale del decreto 177 nelle parti in cui invade la sfera di competenza della Regione, e a proporre il relativo ricorso, con la richiesta di sospensione, per il relativo regolamento di competenza con lo Stato”.

Sono intervenuti nel dibattito Giovanni Barbagallo (Pd), l’assessore allo sviluppo dell’entroterra e delle zone rurali Stefano Mai e Giovanni Pastorino (Rete a Sinistra).

“Respingendo la nostra mozione, Toti ha perso una grande occasione per chiudere le porte spalancate dal Governo Renzi agli ecoreati e alle ecomafie in Liguria”.

Duro l’attacco di Marco De Ferrari, alla luce della bocciatura della maggioranza di centrodestra alla mozione del MoVimento 5 Stelle che chiedeva alla Regione di ricorrere alla Corte Costituzionale per impugnare il decreto attuativo 177/2016 con cui si sopprime il Corpo Forestale dello Stato e, al contempo, sospendere l’attuazione del decreto.

“In estate, a Marina di Pietrasanta – ricorda De Ferrari – Toti aveva bocciato apertamente il decreto, definendolo ‘una di quelle riforme che, invece di semplificare, incasina questo paese’. Al momento della verità, ecco che esce fuori il vero volto del Pupino e della sua maggioranza, incapaci di smarcarsi da Renzi e dai compagni di partito (unico)”.

“La Regione ora avrà a che fare con molteplici interlocutori, non più coordinati tra loro e non più a conoscenza l’uno delle attività dell’altro – prosegue il portavoce M5S – Invece di andare verso la smilitarizzazione delle forze di polizia, come vorrebbe l’Europa, compiamo in il percorso inverso e facciamo perdere quell’autonomia di azione che ha sempre reso vincente il Corpo forestale dello stato nella lotta ad ecoreati ed ecomafie. Le Agromafie oggi sono purtroppo una triste realtà, che costa al nostro paese almeno 10 miliardi di euro l’anno”.

“La maggioranza di Toti china la testa davanti a questo ennesimo scempio voluto dal governo Renzi e portato avanti dai governi dell’inciucio perenne – conclude De Ferrari – Ma assicuriamo che molto presto con un Governo 5 Stelle l’onestà, anche intellettuale, tornerà di moda!”.

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