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Ceriale, Giordano e Nervo: “Il sindaco accerti lo stato di salute dei profughi ospitati a Peagna”

"Dopo il caso di tubercolosi scoperto qualche tempo fa la tensione è altissima"

Ceriale. “Il sindaco ha il compito di monitorare lo stato di salute dei profughi ospitati a Peagna. Il numero dei quali, tra l’altro, ha raggiunto livelli veramente esagerati per una frazione così piccola”. A dirlo sono Luigi Giordano e Piercarlo Nervo, rispettivamente capigruppo delle liste di minoranza di “Voi” e di “Insieme per Ceriale”.

Secondo i due esponenti dell’opposizione, tra gli abitanti della frazione cerialese comincerebbe a serpeggiare una certa tensione a causa dell’alto numero di profughi ospitati nell’ex colonia di località Santa Maria Belfiore: “Prima i profughi erano sedici, ma ora sono diventati trentacinque – spiegano Giordano e Nervo – Una percentuale altissima, se si considera che Peagna ha soltanto 240 abitanti. Certo, il numero massimo di profughi che possono essere ospitati in ciascun comune è determinato dalla prefettura e tiene conto del numero totale di abitanti, ma Peagna è una frazione che dista da Ceriale circa due chilometri. Si tratta di una comunità a sé stante. Un numero così alto di profughi in una zona così piccola non è cosa da poco”.

Ma c’è anche un altro fatto: “Qualche giorno fa si è scoperto che uno dei profughi era affetto da tubercolosi. Per questo motivo, le autorità hanno deciso di effettuare lo screening sanitario di tutti quanti gli stranieri. In attesa dei risultati, però, loro continuano a girare indisturbati per il paese. Ci chiediamo come questo sia possibile. Il sindaco è la prima autorità sanitaria locale e ha il dovere di accertare lo stato di salute di queste persone e anche del luogo in cui soggiornano”.

“Fino a qualche tempo fa, infatti, i profughi si trovavano in una villetta che era attrezzata per ospitarli. Ora, invece, sono stati spostati in un altro caseggiato che non sappiamo se è agibile e se è dotato di tutto quanto necessario per il soggiorno degli stranieri. Ci chiediamo se il sindaco abbia verificato tutti questi aspetti”.


A settembre Giordano aveva proposto di impiegare i profughi ospitati sul territorio cittadino per lavori di pubblica utilità e servizi a favore della collettività. La proposta, sottoposta all’attenzione della giunta comunale di Fazio, era stata rifiutata: “Questa soluzione – dice oggi Giordano – avrebbe permesso di monitorare meglio lo stato di salute dei profughi e soprattutto li avrebbe fatti sentire utili. Invece l’amministrazione ha rifiutato la mia idea, che pure è stata adottata da tanti altri comuni della provincia che come Ceriale ospitano immigrati. Avere un impegno è garanzia di maggior sicurezza e di crescita per i soggetti che accettano il l’attività di volontariato”.

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