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Bufera sui libri scolastici che “anticipano” la vittoria del “sì” al referendum costituzionale

Il volume finito nel mirino afferma che "i Senatori della Repubblica sono indicati dalle Regioni italiane": Piana (Lega) presenta interrogazione per escludere che sia distribuito in Liguria

Liguria. “I Senatori della Repubblica sono indicati dalle Regioni italiane”. Parola di un libro di testo distribuito in alcune scuole italiane che sembra anticipare la vittoria del “sì” al Referendum del prossimo 4 novembre. Il dettaglio non è passato inosservato tanto che, in Liguria, il capogruppo regionale della Lega Nord Alessandro Piana si è già attivato presentando un’interrogazione in Regione.

“Scuola bulgara, altro che buona. E’ una vergogna e una mancanza di rispetto nei confronti degli studenti, delle loro famiglie e del libero voto democratico” dice Piana che spiega: “Ho depositato l’interrogazione per avere la certezza che nelle scuole liguri non siano stati distribuiti libri di testo con i contenuti scorretti, come avvenuto in altre Regioni italiane”.

“Sarebbe un fatto grave ed inaccettabile che nelle scuole primarie e secondarie di primo grado della Liguria, fossero già presenti libri di testo con l’erronea informazione che i Senatori della Repubblica sono indicati dalle Regioni italiane. In realtà, esattamente come i Deputati, sono eletti direttamente dai cittadini con le elezioni. E’ una vergogna e una mancanza di rispetto nei confronti degli studenti, delle loro famiglie e del libero voto democratico” prosegue il capogruppo regionale della Lega.

“La cosiddetta Buona Scuola di Renzi, che anticipa la vittoria del sì al referendum, in realtà è censura e disinformazione per i nostri giovani. La scuola, quella davvero buona, attraverso le sue componenti, dovrebbe invece garantire la correttezza e l’imparzialità delle attività educative, soprattutto nell’interesse delle giovani generazioni” aggiunge l’esponente del Carroccio.

“Il principio di buon andamento ed imparzialità della Pubblica Amministrazione è contenuto all’interno del 1° Comma dell’articolo 97 della Costituzione, che Renzi vorrebbe stravolgere nell’interesse dei poteri forti e dell’oligarchia, non dei cittadini e della libera democrazia” conclude Piana.

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