Lettera al direttore

Autotutela

Autovelox sulla Sp6, il consiglio di un lettore: “Multe illegittime, gli automobilisti agiscano legalmente”

Continuano incessantemente ad arrivare verbali per eccesso di velocità tra San Fedele e Lusignano. Personalmente ne ho ricevuti quattro, dei quali due sulla Sp6 km 1+256 direzione Villanova d’Albenga (ad una velocità di 58 chilometri orari che sottratti i 5 di tolleranza si arriva a 53 chilometri orari) e due sulla Sp6 km 4 + 125 direzione Albenga (ad una velocità di 59 chilometri orari che sottratti i 5 di tolleranza si arriva a 54 chilometri orari) per un importo complessivo di oltre 400 euro.

Il punto in cui sono stati posizionati i rilevatori di velocità da remoto (autovelox) è una zona fuori dal centro abitato e quindi il limite stabilito dalla provincia di km 50 orario è inaccettabile in quanto la strada non presenta elementi di pericolosità per i cittadini. Sarebbe opportuno elevare a 70 chilometri orari il limite di velocità senza venire meno alla sicurezza stradale. Evidentemente la Provincia vuole ripianare il proprio bilancia sulle spalle della povera gente. Inoltre l’installazione dell’autovelox posizionato sulla Sp6 km1+286 direzione Villanova non rispetta quanto stabilito dal decreto della prefettura di Savona del 14 settembre 2012 n.24446 che lo posiziona al km1 +500. Quindi tutti i verbali effettuati in questo tratto di strada sono da considerarsi illegittimi.

Inoltra bisogna tener presente che molte infrazioni sono state notificate oltre i 90 giorni previsti dal c.d.s. e non bisogna tenere conto della tesi che sostiene che i novanta giorni decorrono dalla data dell’accertamento. Infatti l’art.201 del c.d.s, comma 1- nella parte relativa alla determinazione del dies a quo di decorrenza del termine di novanta giorni entro il quale l’organo accertatore, in caso di contestazione non immediata, ha l’obbligo di effettuare la notificazione a decorrere dal giorno della commessa violazione e non dall’accertamento della stessa vedi giudice di pace, Milano, sentenza 09/02/2015 n° 1189; ministero degli interni nota n. 0016968 del 7 novembre 2014.

Pertanto invito tutti i cittadini che si trovano nella mia stessa situazione ad agire legalmente in autotutela presso la provincia di Savona facendo attenzione che si hanno a disposizione 30 giorni dalla data della notifica per ricorrere al giudice di pace oppure 60 giorni per ricorrere al prefetto.

Gianfranco Barbieri

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