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Andora, Floris: “I servizi della stazione e la viabilità li deve pagare lo Stato”

L'ex sindaco ricorda ora che occorre avviare l'altro tratto di ferrovia non ancora raddoppiato

Andora. Correva l’anno 2004 quando in un vertice a Roma con il Ministero dei Trasporti, Ferrovie e Comune di Andora veniva definito chi avrebbe dovuto sostenere anche finanziariamente i servizi e la viabilità annessi al raddoppio della ferrovia così come la realizzazione di un parcheggio a servizio della stazione, aree verdi, sottopassi per collegare la città con la stazione per i pedoni e due rotonde: una davanti al Comune e l’altra al posto del passaggio a livello di via Divizia. Soprattutto era stato scritto che si sarebbe dovuta realizzare una stazione e non un posto per la biglietteria. Tutto a carico dello Stato. Stazione tra l’altro che era prevista nel progetto Andora-Finale e non nella realizzazione del raddoppio tra San Lorenzo e Andora. La cittadina ha già pagato fin troppo.

In quella riunione c’era l’ex sindaco Franco Floris. “Ricordo benissimo quel periodo. C’erano anche altri argomenti “caldi” che erano stati affrontati: la sistemazione dell’argine del Merula e l’accesso libero a via Divizia. Il progetto del raddoppio prevedeva poi un viadotto rinforzato anche nelle fondamenta e quindi la strada sarebbe stata chiusa da un muro. Soluzione per noi improponibile tanto che ci furono forti discussioni risolte poi con una nostra proposta progettuale che consentiva di lasciare aperta la strada e anche di risparmiare parecchi soldi”.

Floris ricorda infatti di essersi battuto perché la strada rimanesse di libero accesso perché “di prima importanza per le attività economiche sia commerciali che agricole della periferia di Andora che per la collettività che abita nelle borgate e anche per i Comuni periferici come Stellanello”.

Ma c’è di più. Nel Puc elaborato nel 2005 si parlava già di servizi collegati alla stazione ferroviaria strettamente ad indirizzo turistico e non residenziale. “Anche quello è tutto scritto nero su bianco – ricorda Floris – come i progetti di realizzazione del collegamento fognario e dell’acquedotto sull’ex sedime della ferrovia verso Imperia e la possibilità di aprire i negozi sul lungomare di ponente. Previsto pure l’allargamento di via Carminati strada di collegamento importante che costeggia la ferrovia oggi in forte sofferenza. Secondo il Puc poi la stazione è vincolata ad uso alberghiero proprio a servizio degli utenti che si serviranno della pista ciclopedonale su quella che oggi è diventata ex ferrovia. Oggi è giusto che se ne discuta perché si tratta di un progetto importante che darebbe fiato all’economia dell’intero comprensorio. A questo proposito bisogna assolutamente finanziare la pista ciclabile fino ad Andora e anche oltre. Il raggiungimento di questi obiettivi che ci rende tutti felici non ci deve far dimenticare che c’è ancora una “battaglia” da vincere e cioè quella del raddoppio tra Andora e Finale Ligure. Piace qui ricordare che l’ex ministro Maurizio Lupi si era impegnato a finanziare l’opera anche a stralci e oggi nessuno ne parla”.

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