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Albenga, per il Centa pericolo scampato. Cangiano: “Notte di paura, è andata bene” segui la diretta

La cittadina albenganese si era preparata al peggio, ora la conta dei danni sul territorio

Albenga. “E’ andata bene ma devo ammettere che è stata una notte di grande paura e abbiamo temuto il peggio. Se il Centa fosse esondato sarebbe stata una catastrofe per la nostra cittadina ma fortunatamente nella notte i livelli del fiume sono scesi e la situazione si è tranquillizzata”. Così questa mattina il sindaco di Albenga Giorgio Cangiano dopo la lunga nottata di allerta rossa e con il Centa che ha raggiunto livelli di guardia.

Fortunatamente nella notte il Lerrone e l’Arroscia, i torrenti che hanno causato più problemi nel corso della giornata di ieri, sono andati in progressivo calo, anche se gli albenganesi si erano già preparati al peggio. Secondo quanto riferito, al momento, come in altri comuni, si registrano problemi all’acquedotto: “Stiamo facendo tutte le verifiche del caso, comunque a titolo cautelativo è opportuno far bollire l’acqua in attesa dei controlli” aggiunge.

“Abbiamo monitorato per tutta la notte la situazione e devo ringraziare i tanti volontari della protezione civile che hanno svolto un lavoro straordinario, controllando costantemente il nostro territorio. Certamente tra le 2:00 e le 3:00 di questa notte abbiamo vissuto ore di grande apprensione, ma ora il peggio passato e valuteremo con calma i danni arrecati da questa ondata di maltempo” aggiunge il primo cittadino albenganese.

“Bisogna riconoscere che gli interventi fatti quest’anno e l’anno scorso per la pulizia del Centa hanno dato i loro risultati, altrimenti l’esondazione sarebbe stata sicura, anche perché i cumuli di pioggia scesi sulla cittadina albenganese sono stati ben superiori all’alluvione del 1994. Da allora anche i lavori avviati ai tempi dell’amministrazione Viveri e portati avanti fino ad oggi per rafforzare l’arginatura del Centa sono stati decisivi. Ora continueremo l’azione di monitoraggio per valutare tutte le situazioni di pericolo. Inoltre, avvieremo quanto prima le richieste di finanziamento anche per rafforzare gli argini dei torrenti e degli affluenti del Centa che hanno creato pericolo, così come i rii e i canali interni nel nostro territorio” conclude Cangiano.

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