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Alassio, Avogadro risponde a Canepa: “Prima di criticarmi provi a fare un quarto di quel che ho fatto io”

Continua la querelle tra l'ex sindaco e l'attuale primo cittadino sul riconoscimento di "Città Europa dello Sport"

Alassio. Non si ferma la querelle a distanza tra l’ex sindaco di Alassio Roberto Avogadro e l’attuale primo cittadino Enzo Canepa sul riconoscimento di “Città Europa dello Sport” conquistato dalla città del Muretto. Dopo le accuse lanciate ieri da Avogadro e la successiva replica dell’amministrazione del sindaco Enzo Canepa, ecco che Avogadro torna a pungere.

“Ho letto con imbarazzo l’astiosa risposta del sindaco Canepa relativamente alle mie perplessità sul premio ‘patacca’ comprato da questa amministrazione comunale dagli ‘amici degli amici di Aces’, una risposta che non entra nel merito della questione ma si rifugia nell’angolo della denigrazione altrui. Per zittirmi sarebbe bastato inanellare numeri e citazioni a difesa di questo premio, specificando bene costi e benefici. Così non è stato si è andati sulla farneticazione, quindi restano inalterati tutti i miei dubbi e soprattutto quelli degli Alassini che si domandano se queste belle scampagnate dei loro amministratori abbiano avuto un senso concreto”.

“Il mio imbarazzo viene poi dal fatto che il sindaco Canepa mi accusa di ‘aver messo in ginocchio la città’. A questo proposito vorrei ricordare al mio successore che potrà parlare in questi termini quando sarà riuscito a fare almeno un quarto delle cose che ho fatto io, con le mie amministrazioni per Alassio. Solo a titolo esemplificativo ricordo la realizzazione della nuova biblioteca comunale; l’acquisizione e l’uso della ex Chiesa Anglicana; il premio letterario ‘Alassio Cento Libri’; l’apertura di palazzetto prima e stadio poi, bloccati da problemi burocratici e di gestione; l’avvio, con la firma del contratto, del recupero del Grand Hotel, struttura fatiscente ferma da decenni; la creazione dell’ufficio turismo e il rilancio di Miss Muretto”.

“Potrei riempire la pagina ma non voglio infierire, merito mio, dei miei collaboratori che mi hanno affiancato, e dell’apparato comunale. Il sindaco Canepa, non ha meriti, non ha collaboratori all’altezza e ha distrutto e annichilito l’apparato comunale, uno zero assoluto che sta dando i frutti che vediamo quotidianamente, una città sotto tono, un programma di eventi inferiore a quello di Borghetto Santo Spirito (con tutto il rispetto per Borghetto), manifestazioni simbolo come Miss Muretto cancellate, collaborazioni prestigiose come quella con la Nazionale Femminile di Pallavolo perse, trascuratezza e sporcizia ovunque, verde pubblico allo sfacelo”.

“Quindi sindaco Canepa prima di sostenere certi argomenti denigratori cerchi di essere lucido e obiettivo, guardi prima la trave nel suo occhio. A proposito, anche quell’Alassino d’Oro che avete avuto l’ardire di oltraggiare con assegnazioni a dir poco discutibili l’ho inventato io”, conclude Avogadro.

 

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