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Aereo sequestrato in Albania, nuovo appello all’Ambasciata italiana per il ritorno a Villanova

Il pilota agli arresti domiciliari in Albania a disposizione dell'autorità giudiziaria

Villanova d’Albenga. “L’aereo è di proprietà dell’Aero Club di Savona e della Riviera Ligure e ne chiediamo la restituzione”. Una nuova lettera con allegati i documenti che ne attestano la proprietà è stata inoltre all’Ambasciata italiana a Tirana dall’avvocato Andrea Saccone, legale incaricato dal sodalizio villanovese al centro, seppure indirettamente, di un “intrigo internazionale” che vede coinvolto un suo iscritto, il pilota Guido Andrea Guidi, 69 anni, di Milano.

Da metà settembre il Piper Saratoga è bloccato in Albania dopo l’atterraggio su un campo lontano dalle zone abitate, nella località di Ishem, a poco più di 30 chilometri a nord di Tirana. Il velivolo ha subito danni sulla coda e l’ala sinistra si è spezzata. Guidi ha dichiarato di essere stato costretto ad un atterraggio di emergenza a causa di un’avaria, ma le autorità albanesi sospettano che sia coinvolto nel narcotraffico, anche se la polizia ha dichiarato di non aver trovato tracce di carichi di droga.

Voci non confermate sostengono che il pilota sia agli arresti domiciliari in un residence in Albania a disposizione dell’autorità giudiziaria dopo essere stato interrogato dagli inquirenti. Ad alimentare i sospetti – secondo le autorità locali – ci sarebbero una serie di circostanze, tra cui le prime dichiarazioni di Guidi secondo le quali sarebbe decollato da Bari (in Puglia gli inquirenti italiani stanno indagando sulle piste segrete per gli aerei dei clan con armi e droga) e diretto a Nord, ma di aver cambiato idea ed aver deciso di fare prima un giro turistico sulla costa albanese. Poi il campo in cui ha tentato l’atterraggio che, secondo i media locali, sembra essere adatto a essere usato come pista poiché la superficie è di terra battuta.

Le autorità dell’aviazione albanese hanno dichiarato che il velivolo non aveva nessun permesso di volo nello spazio aereo dell’Albania. Il sospetto è che l’uomo possa essere coinvolto nei campi fra Bari e Brindisi le piste segrete per gli aerei dei clan con armi e droga. “Quell’aereo però è nuovo e serve all’Aero Club ecco perchè ne chiediamo la restituzione”.

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