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Ad Albisola si fa lezione con l’allerta, Orsi: “Altri chiudono le scuole ma non i park interrati vicino ai fiumi”

Il primo cittadino di Albisola lancia una "frecciata" al Comune di Savona

Albisola Superiore. E’ forse l’unica eccezione di un’intera provincia e anche per questo motivo merita un approfondimento particolare e magari la condivisione delle sue “strategie particolari” in caso di emergenza. Nonostante l’allerta rossa emanato dalla protezione civile della Regione, il sindaco di Albisola Superiore Franco Orsi ha stabilito che le scuole della città resteranno regolarmente aperte.

Una decisione che va nella direzione opposta rispetto a quelle prese dai suoi colleghi degli altri comuni, che all’unanimità hanno deciso di chiudere non solo i plessi scolastici, ma anche le strutture sportive e ogni altra struttura pubblica che costituisca un polo di attrazione per la cittadinanza.

La scelta di Orsi ha incuriosito il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Andrea Melis, che su Facebook scrive: “Il sindaco Orsi tiene duro e con l’allerta rossa mantiene aperte le scuole. A questo punto sindaco, se posso, il suo piano di protezione civile sembrerebbe da riferimento: superato il momento sarebbe interessante un incontro per visionarlo insieme, vorrei comprenderne l’articolazione”.

Sempre sul social-netrowk il primo cittadino si è detto disponibile ad incontrare l’esponente del M5S e ha spiegato alcuni dettagli del piano: “Nel piano di protezione civile è previsto che l’edificio scolastico sia il centro di soccorso e ricovero della popolazione in caso di calamità (ci sono tre palestre, ampie sale ed una mensa in grado di ristorare un migliaio di persone) e le scuole sono collocate in una delle aree meno pericolose del territorio albisolese per il rischio alluvione”.

Per quanto riguarda invece l’emergenza di domani: “Naturalmente ogni genitore si comporterà come crede (anche in base alla possibilità di organizzarsi con il proprio lavoro) ad esclusione delle famiglie che vengono evacuate in caso di allerta rosso e che possono trovare ricovero temporaneo (figli compresi) nella scuola. Dopodiché non condivido la critica che qualcuno, citando Albisola, fa ai sindaci che chiudono le scuole. Non credo sia una decisione ‘ideologica’ ma va presa in base alla collocazione degli edifici e alle modalità della gestione del rischio prevista dai piani di protezione civile (che differiscono come differisce il territorio in ogni comune)”.

La chiusura delle scuole, ricorda Orsi, è obbligatoria “se è prevista tra le misure di protezione dal piano comunale di protezione civile che deve individuare le zone di rischio e le azioni che scattano in automatico in caso di allerta. Noi, ad esempio, mandiamo via di casa cinque famiglie e prendiamo il divieto assoluto di parcheggio in alcune zone. Quello che a me lascia perplesso è quando vedo che un Comune chiude tutte le scuole e non prevede la chiusura dei parcheggi interrati di un centro commerciale a fianco del fiume”, conclude Orsi.

La “stoccata”, evidentemente, è al Comune di Savona e ai parcheggi interrati del centro commerciale “Il Gabbiano” di Savona, che si trovano a pochi passi dal Letimbro e quindi potrebbero essere esposti al pericolo di esondazione in caso di piogge particolarmente abbondanti.

Vista l’allerta rossa, il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio ha firmato una nuova ordinanza che impone la sospensione dell’attività didattica di tutte le scuole e istituti scolastici, sia pubblici che privati, di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido e il campus universitario ubicati sul territorio comunale di Savona, l’interdizione totale di tutti i locali ubicati nei complessi scolastici di corso Mazzini, via Crispi e via Bove, la chiusura del cimitero di Zinola, del Santuario e di San Bartolomeo del Bosco, la parziale chiusura del posteggio di piazza del Popolo, la chiusura di quello ubicato in via Piave, l’interdizione dei complessi sportivi pubblici e privati nonché le eventuali manifestazioni sportive già organizzate, il divieto di utilizzo dei sottopassi pedonali. Resta escluso, come detto, il parcheggio interrato del centro commerciale, che tuttavia è una struttura privata e quindi non rientra tra le normali competenze dell’amministrazione comunale ma

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