Catena solidale

Terremoto in centro Italia: la Ust Cisl di Imperia-Savona dona 2000 euro

“Il contributo vuol essere un segno tangibile della vicinanza della nostra organizzazione sindacale alla sofferenza indicibile di chi ha perso i propri affetti"

terremoto centro italia

Savona. Duemila euro. Sono quelli donati dalla Segreteria Ust Cisl di Imperia e Savona in favore delle popolazioni del Centro Italia colpite dal terremoto. A renderlo noto sono Claudio Bosio, Simone Pesce e Antonietta Pistocco che spiegano di aver donato la somma a nome e per conto degli iscritti Cisl del territorio versandola sul conto corrente “Fondo CGIL CISL e UIL popolazioni terremotate Centro Italia”.

“Il contributo – affermano i tre sindacalisti – vuol essere un segno tangibile della vicinanza della nostra organizzazione sindacale alla sofferenza indicibile di chi ha perso i propri affetti, la propria casa, il proprio lavoro e ha visto sgretolarsi non solo gli edifici del proprio paese, ma anche il sistema di relazioni sociali che lo costituivano. I nostri iscritti, fin dalle prime ore dal tragico evento, ci hanno chiesto azioni concrete e solidali dimostrando sensibilità e partecipazione al dramma di tante famiglie”.

“Le immagini terribili di quelle scuole crollate su se stesse come castelli di sabbia hanno turbato profondamente le coscienze di tutti. Chiediamo con forza agli amministratori locali e ai Dirigenti Scolastici del nostro territorio di vigilare sulla sicurezza degli edifici preposti all’accoglienza di bambini, ragazzi, operatori scolastici perché lo star bene a scuola si attua cominciando dallo stare sicuri a scuola” spiegano dalla segreteria Ust Cisl di Imperia e Savona.

Il sindacato informa anche che “le tre grandi organizzazioni sindacali nazionali, Cgil, Cisl e Uil, unitamente alle maggiori rappresentanze delle Associazioni Datoriali hanno attivato conti correnti dedicati su cui i lavoratori dipendenti nei diversi settori potranno versare un contributo volontario pari ad un’ora di lavoro attraverso la sottoscrizione di apposita delega al datore di lavoro”.

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