Tentano di spendere banconote false nei bar di Albisola, arrestati tre diciottenni - IVG.it
Truffa

Tentano di spendere banconote false nei bar di Albisola, arrestati tre diciottenni fotogallery

A tradire i giovani le immagini della videosorveglianza di uno dei bar "colpiti"

Albissola Marina. Tre giovani sono stati arrestati ieri mattina ad Albisola Superiore per aver tentato di spendere banconote false. Si tratta di Kevin Messina (18 anni) e Luca D’Amico (19), entrambi di Novara, e del diciottenne Giovanni Borrelli di San Giuseppe Vesuviano (NA), tutti con precedenti.

Il terzetto nella prima mattinata di ieri ha tentato di “sbolognare” a diversi esercenti banconote false, facendo acquisti di valore minimo (nell’ordine di 1-2 euro). Due in particolare gli episodi contestati ai ragazzi: prima in un bar di Corso Mazzini, dove hanno comprato una bevanda pagandola con 20 euro falsi, quindi un altro bar in cui hanno tentato di comprare un cappuccino.

Nel primo bar, però, la titolare si è accorta dell’inganno poco dopo e ha allertato il 112: i militari hanno ottenuto l’identikit del trio grazie alle immagini di videosorveglianza del locale, e li hanno quindi rintracciati poco dopo nel secondo bar, prima che potessero mettere a segno la truffa. Tra l’altro la seconda commerciante si era immediatamente accorta che si trattava di una banconota falsa e quindi, all’arrivo dei carabinieri, i tre ragazzi stavano frettolosamente uscendo dal locale.

Tre in totale le banconote da 20 euro sequestrate, ma i militari non escludono l’esistenza di altre, nascoste da qualche parte e pronte per essere spese. Gli esemplari erano realizzate molto bene: a tradirle le dimensioni (erano leggermente più piccole di pochi millimetri) e il numero di serie identico per ogni banconota.

I giovani sono stati giudicati stamattina per direttissima: per tutti arresto convalidato per il reato di spendita di banconote false, mentre la truffa verrà contestata a parte (probabilmente nella prossima udienza). Il processo è stato rinviato al 27 settembre.

“Se si trovano banconote false non bisogna reimmetterle in circolo, è reato – è l’avvertimento dei Carabinieri – Vanno contattate le forze dell’ordine e portate in banca”. Sul sito dell’Arma, alla sezione “Consigli” c’è una pagina apposita che spiega come comportarsi quando si trova una banconota falsa.

Le banconote Euro sono caratterizzate da molteplici elementi di sicurezza. Per riconoscere immediatamente la loro genuinità è consigliabile attenersi a quattro regole base: toccare, guardare, muovere, controllare. E’ importante verificare tutte le caratteristiche di sicurezza confrontando, eventualmente, la banconota sospetta con un ‘altra di pari valore e sicuramente genuina.
La stampa calcografica (particolare tipo di stampa a rilievo) è presente in diverse aree delle banconote genuine percepibile al tatto grazie al suo caratteristico effetto di rilievo. Inoltre, lungo i bordi delle banconote da 200 € e 500 € sono stati inseriti speciali elementi tattili ideati per i non vedenti.
Tenete la banconota controluce
Tenendo la banconota controluce è possibile vedere:
1. registro recto-verso;
2. filigrana;
3. filo di sicurezza microscritto.
TAGLI PICCOLI
Sul fronte della banconota è presente una striscia olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente il simbolo dell’euro (€) in colori brillanti o il valore nominale (5, 10, 20).
Sul retro della banconota è presente una striscia iridescente. Muovendo il biglietto, la striscia brilla per effetto della luce.
TAGLI GRANDI
Sul fronte della banconota è presente una placchetta olografica. Muovendo la banconota è possibile osservare alternativamente le cifre indicanti il valore nominale (50, 100, 200, 500), il motivo architettonico riprodotto sul biglietto o il simbolo dell’euro (€).

Consigli in caso di sospetta falsità
• Raffrontate la banconota o la moneta con una sicuramente genuina di pari valore;
• Controllare se il biglietto presenta tutte le caratteristiche di sicurezza descritte in precedenza mediante (a titolo esemplificativo ma non esaustivo) la verifica:
• della calcografia (effetto caratteristico di rilievo percepibile attraverso il tatto);
• della presenza della filigrana;
• delle “Misure otticamente variabili” quali:
• placchetta e striscia olografica;
• inchiostro cangiante (nei tagli dal 50 euro in sù);
• striscia iridescente (nei tagli fino a 20 euro compreso).
Consigli ai commercianti
Ecco alcuni suggerimenti sul comportamento da assumere nel caso in cui si sospetti che una banconota sia contraffatta:
• rimanere calmi, senza esporsi a pericoli o farsi coinvolgere in discussioni;
• verificare che il biglietto sospetto presenti le caratteristiche di sicurezza previste avvalendosi, se possibile, anche di una lampada a raggi ultravioletti;
• trattenere il cliente con un pretesto avvisando, possibilmente, i propri superiori e/o il servizio di sicurezza;
• maneggiare con attenzione la banconota contraffatta per non cancellare eventuali impronte digitali;
• non portare a termine l’operazione commerciale eventualmente in atto;
• attivare eventuali telecamere a circuito chiuso e, comunque, cercare di memorizzare l’aspetto del cliente o altri particolari potenzialmente rilevanti ed utili;
• qualora il cliente non volesse attendere l’arrivo delle forze dell’ordine, non tentare di trattenerlo con la forza. Nel caso in cui il cliente si dovesse allontanare a bordo di un’autovettura, prendere nota del numero di targa e del tipo di autoveicolo;
• recarsi quanto prima presso il più vicino Comando dell’Arma dei Carabinieri per segnalare l’accaduto.
IN CASO DI DUBBI CONTATTARE IL NUMERO DI EMERGENZA 112 “CARABINIERI”

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