In consiglio

Savona, interpellanze del Pd sullo “stop” all’Aurelia Bis e sulla riqualificazione di via Nizza

Consiglio comunale Caprioglio savona

Savona. Una interpellanza per chiedere al prossimo consiglio comunale, previsto per giovedì 22 settembre, le ragioni dello “stop” in corso Ricci dell’Aurelia Bis: l’hanno presentata i cinque consiglieri del Pd Cristina Battaglia, Barbara Pasquali, Elisa Di Padova, Paolo Apicella e Giovanni Maida.

L’interpellanza è legata alla dichiarazione rilasciata da Anas e confermata dalla Regione legata alla rinuncia alla realizzazione del lotto Corso Ricci – Legino dell’Aurelia Bis. Le ragioni, hanno spiegato, sono legate al rapporto tra costi e benefici: l’opera richiederebbe investimenti importanti ma darebbe risultati solo dopo un decennio di lavori, mentre gli stessi fondi, secondo Anas e Regione, potrebbero essere impiegati in modo più efficace potenziando la viabilità esistente e dando così una risposta immediata ai problemi del traffico cittadino.

Una visione che non trova concordi i cinque consiglieri del Pd. “Considerato che l’Hub Portuale Savona-Vado (Aurelia BIS) rappresenta un’infrastruttura strategica per il nostro territorio – recita l’interpellanza – sia in relazione al miglioramento della viabilità urbana sia per quanto attiene il miglioramento dei collegamenti del Porto di Savona Vado con la rete autostradale; che l’opera prevede, fin dal 2005, il completamento del collegamento da Corso Ricci al Casello di Savona-Vado ed è stata concepita e progettata in tal senso; che solo se realizzata nel suo complesso l’opera garantirebbe una maggiore competitività del Porto di Savona Vado; che gli investimenti in infrastrutture rappresentano un elemento fondamentale per il rilancio economico della città e devono essere uno dei cardini della politica di sviluppo del territorio savonese colpito da gravi crisi industriali; che il lotto Corso Ricci-Casello di Savona Vado è contemplato nel Programma Infrastrutture Strategiche (PIS) del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per gli anni 2014-2016; chiediamo al sindaco e alla giunta per quale ragione l’Amministrazione Comunale non abbia fin da subito criticato la decisione di ANAS e Regione Liguria, e quali azioni si intendano intraprendere per evitare che si rinunci a questo importante investimento”.

“Chiediamo inoltre lo stato di avanzamento delle azioni intraprese nei confronti di ANAS per inserire, nei progetti già approvati ed in fase di realizzazione (collegamento Albisola Superiore – Corso Ricci), le opere di mitigazione dell’impatto dell’opera sull’area di Via Turati e della Rusca” concludono i consiglieri.

Il gruppo ha presentato anche una interpellanza relativa al progetto di riqualificazione di via Nizza, approvato dalla giunta lo scorso 26 agosto: di seguito il testo integrale.

PREMESSO CHE
 Con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 maggio 2016 e pubblicato il 1 giugno 2016 è stato approvato il Bando per la presentazione di progetti per la predisposizione del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei comuni capoluogo di provincia.
 Ai sensi del sopra menzionato Bando, si considerano periferie le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi.
 Il Bando prevede che possano essere finanziate azioni finalizzate al miglioramento del decoro urbano, la manutenzione, riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti per interesse pubblico, il potenziamento delle prestazioni e dei servizi (sviluppo di pratiche del terzo settore e del servizio civile, per l’inclusione sociale e la realizzazione di nuovi modelli di welfare metropolitano), la mobilità sostenibile, l’adeguamento delle infrastrutture da destinare ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici, nonché ad attività culturali ed educative;
 L’ammontare del finanziamento, per i Comuni Capoluogo, è pari a 18 milioni per ogni progetto.
 Con Deliberazione della Giunta Comunale del 26 agosto 2016, n. 145, è stato approvato il progetto di cui all’oggetto della presente interpellanza che insiste prevalentemente su Via Nizza e prevede alcuni interventi sulla viabilità, verde pubblico, pista ciclabile, alcuni interventi realizzati da privati (ampliamento della Clinica Riviera, Ex Cantieri Solimano) con realizzazione di edifici residenziali;

CONSIDERATO CHE
 Il progetto riveste grande importanza per il futuro della città di Savona dato l’ammontare del finanziamento disponibile e la strategicità degli obiettivi definiti dal bando (riqualificazione e sicurezza).
 E’ da tutti riconosciuto che il ricorso a risorse e finanziamenti statali ed europei è fondamentale per garantire nuovi investimenti sul territorio.
 Una quota molto consistente del finanziamento richiesto (circa 5 milioni) è destinato alla ristrutturazione e rifunzionalizzazione di Villa Zanelli e prevede che tali risorse vengano destinate ad ARTE (Agenzia della Regione Liguria) proprietaria dell’immobile per la realizzazione di una struttura ricettiva e che ARTE, a seguito dell’intervento, dia in gestione ad un soggetto terzo tale struttura.

CHIEDIAMO AL SINDACO ED ALLA GIUNTA COMUNALE
 Per quale ragione, dati gli obiettivi e gli scopi del progetto (interventi su periferie caratterizzate da marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi) non si siano presi in considerazione altre aree della città per un intervento sulla sicurezza, edilizia scolastica, decoro urbano e potenziamento dei servizi sociali e culturali individuando al contrario un area su cui certamente è necessario un intervento complessivo di riqualificazione ma che non desta particolari preoccupazioni dal punto di vista sociale e della sicurezza;
 Per quale ragione, una volta scelta l’area del fronte mare di ponente, non si sia ritenuto di recepire le svariate richieste dei cittadini dei quartieri interessati in relazione al sottopasso pedinale che da Legino conduce alla zona di “Natarella” e che versa in gravi condizioni di degrado;
 Per quale ragione si sia ritenuto di destinare una parte molto consistente del finanziamento (quasi un terzo dell’intero finanziamento richiesto) alla Regione Liguria (tramite ARTE) per la riqualificazione di un immobile di proprietà della Regione stessa per un intervento di cui beneficerà un privato e non la collettività savonese.

CHIEDIAMO INOLTRE
 Quali siano le ragioni che hanno condotto alla scelta politica di privilegiare un intervento per la realizzazione di un hotel (“albergo di pregio”) presso Villa Zanelli (di proprietà della Regione Liguria) anziché valutare altre destinazioni di tipo pubblico quali ad esempio interventi su scuole (è proprio di questi giorni la notizia della carenza di risorse per la messa in sicurezza degli edifici scolastici), potenziamento dei servizi sociali, sicurezza dei quartieri come previsto dal richiamato Bando per la riqualificazione delle periferie urbane.

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