Cucina

Regione, Barbagallo: “Liguria Gourmet poco sfruttato”. E Mai ammette: “Non ha preso piede”

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Regione. “La giunta Toti non ha fatto nulla per promuovere il marcio Liguria Gourmet, uno strumento importante per il turismo, la promozione dei prodotti tipici e la filiera a chilometro zero”. A dirlo è il consigliere regionale del Pd Giovanni Barbagallo, primo firmatario di un’interrogazione presentata oggi in consiglio regionale insieme al resto del gruppo del Partito Democratico in cui ha chiesto quante sono state le adesioni al marchio “Liguria Gourmet” e di promuovere e sviluppare l’iniziativa.

Il marchio geografico registrato “Liguria Gourmet”, identifica i ristoranti e gli alberghi che presentano un menù legato alla tradizione enogastronomica regionale assicurando la qualità e la territorialità dei prodotti utilizzati e favorendo così l’agricoltura e l’allevamento locale. “Il marchio Liguria Gourmet – ha precisato Barbagallo – è frutto del lavoro sinergico del sistema delle Camere di Commercio di Unioncamere Liguria con le associazioni di categoria e con la passata giunta regionale e identifica, per i locali adibiti alla ristorazione che lo espongono direttamente, i ristoranti e gli alberghi dotati di un menù conforme alla tradizione enogastronomica regionale, assicurando la qualità e la territorialità dei prodotti utilizzati e favorendo l’agricoltura e l’allevamento locale. I numeri delle adesioni, però, sono insoddisfacenti e il problema è il mancato lavoro di promozione da parte della giunta che, forse, non crede abbastanza in un progetto che, a costo zero, può rappresentare un volano importante per l’economia turistica”.

Per la giunta ha risposto l’assessore all’agricoltura e tempo libero Stefano Mai, il quale ha replicato che le adesioni al marchio Gourmet sono state 32 nella provincia di Genova e dieci nella provincia di Savona rilevando che l’iniziativa, “benché lodevole non ha preso molto piede fino ad a oggi”. Mai ha ribadito l’importanza dell’informazione sul marchio e ha spiegato che occorre promuoverlo attraverso un piano regionale, coinvolgendo tutti i settori interessati in eventi finanziati dalla Regione in cui dedicare uno spazio a Liguria Gourmet, ipotizzando che la disciplina di adesione attuale sia forse troppo vincolante.

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