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Protesta Piaggio, sindacati al Prefetto: “L’azienda ritiri la procedura di mobilità” fotogallery

Ora i lavoratori e i sindacati attendono la data per un nuovo incontro a Roma

Savona. “Resteremo in presidio fino a quando non arriverà una risposta da parte del Prefetto sul nuovo incontro a Roma con il Governo”. Lo ha detto il segretario provinciale della Fiom Cgil savonese Andrea Mandraccia al termine dell’incontro in Prefettura sulla vertenza di Piaggio Aerospace, dopo una mattinata caratterizzata dal presidio sotto l’Unione Industriali e il corteo di centinaia di lavoratori per le vie di Savona fino all’arrivo sotto al Palazzo del Governo.

“Da parte del Prefetto di Savona c’è massimo impegno e consapevolezza della situazione difficile ed è in attesa di conoscere l’esito del parallelo incontro a Genova (dove si è svolta un’altra manifestazione) per coordinare la richiesta di incontro al Governo, che auspichiamo arrivi molto velocemente” aggiunge.

“Abbiamo espresso tutta la nostra preoccupazione, la preoccupazione di tanti lavoratori e il disappunto per una decisione scellerata da parte dell’azienda, immotivata per come si era messa la vertenza e alla luce degli ultimi impegni presi nei confronti con il Governo”.

“E’ indispensabile a questo punto riaggiornare il tavolo del 9 agosto scorso e chiedere con forza che l’azienda ritiri le procedure di mobilità, una scelta radicale e illogica, soprattutto nel momento in cui è già in corso una cassa integrazione”.

Piaggio

“La mobilitazione dei sindacati e dei lavoratori prosegue, in ballo c’è il futuro di una azienda come la Piaggio sul nostro territorio, si gioca una partita troppo delicata e importante e ora servono risposte e certezze” conclude Mandraccia.

“Oggi siamo stati costretti ad una manifestazione per le vie di Savona dalla sede dell’unione industriali alla prefettura a causa di un’azienda che ha disatteso gli impegni assunti nelle sedi ministeriali, come nei mesi scorsi – dice Paola Boetto della Rsu – Preparare il licenziamento di 43 lavoratori attualmente in cassa integrazione a Villavova e di 89 su Sestri mentre ci possono essere altre soluzioni di buon senso e dare a intendere che si vuole fare a brandelli ogni accordo ed ogni regola in maniera incontrollabile e quasi dettata dell’umore del giorno è inaccettabile. Specie perché avviene prima della presentazione dettagliata del piano industriale e della mediazione richiesta al Governo”.

“I presidi di Savona e Genova si sono sciolti quando le prefetture hanno dato forti rassicurazioni circa il fatto che entro domani avremmo avuto una data di incontro. Nella giornata sindaci, parlamentari e regione hanno dimostrato grande presenza e sostegno alle nostre richieste. La richiesta di licenziamento non può essere la pistola alla tempia di una trattativa importante. L’intervento del Governo dovrebbe riportarci alle condizioni ed agli impegni assunti recentemente. I lavoratori hanno voglia di trovare al più presto una soluzione buona e impegnarsi a lavorare per recuperare il tempo perduto o forse sprecato”.

Piaggio

A fianco dei lavoratori Piaggio c’è anche la deputata del Pd Anna Giacobbe, che annuncia: “Dopo la mobilitazione di oggi dei lavoratori di Piaggio Aero, in sciopero e in presidio presso le prefetture di Savona e Genova, il governo si è impegnato a comunicare entro domani la data dell’incontro che i sindacati hanno chiesto alla presidenza del consiglio”.

E poi, sulla vertenza: “La decisione assunta dalla dirigenza Piaggio di attivare le procedure di licenziamento di 132 lavoratori è stata una scelta gravissima che sconfessa totalmente l’accordo di programma siglato nel 2014 con il Governo. Ancor più grave che sia accaduto prima della convocazione da parte del ministro Calenda di un nuovo incontro per definire una strategia condivisa, già previsto per la fine di settembre”.

“Le cose dette dai rappresentanti del Governo nell’incontro del 9 agosto, e poi in successive occasioni, hanno confermato una attenzione vera e la condivisione di un obiettivo chiaro: la difesa e la valorizzazione del patrimonio  industriale che Piaggio Aero rappresenta in Liguria. E’ quindi molto importante che domani sia comunicata una data precisa per l’incontro. Nel frattempo chiediamo al Governo di attivarsi al più presto presso la dirigenza di Piaggio perché sospenda ogni decisione e riveda il piano industriale per preservare e rilanciare questo importante presidio industriale della nostra regione”.

“Si tratta di una decisione gravissima – afferma Salvatore Barone, responsabile settori produttivi della Cgil nazionale – che contraddice apertamente l’altolà che era stato indicato dalla Presidenza del Consiglio all’attuazione del piano industriale in quanto non condiviso. L’azienda ora è in rotta di collisione con lo stesso Governo, con conseguenze imprevedibili. Un comportamento, a maggior ragione, improvvido oltre che irrispettoso delle istituzioni”.

“Ci attendiamo un autorevole intervento per ristabilire una situazione di normalità con il ritiro della procedura di mobilità e l’apertura di un serio confronto sul futuro Piaggio Aero”, conclude Barone

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