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Mattarella a Savona per i 120 anni di Pertini: “Simbolo della Repubblica Italiana” fotogallery video

La visita di Sergio Mattarella a Savona

Savona. E’ stato accolto da un applauso e dai sorrisi gruppo di bambini che sventolavano il Tricolore il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che dopo aver visitato la casa-museo di Sandro Pertini ha preso parte ad una cerimonia nella Sala della Sibilla alla Fortezza del Priamar di Savona.

A fare gli onori di casa è stato il primo cittadino Ilaria Caprioglio, che ha sottolineato la grande attenzione che il presidente Pertini ha sempre riservato ai giovani e alle nuove generazioni: “L’esempio di Pertini si rivolge a tutti noi e in particolare alle nuove generazioni. Come disse una volta lo stesso presidente, ‘vogliamo che i giovani siano sicuri della pace e della libertà, che siano uomini padroni del loro destino e non servitori in ginocchio’”.

Il sindaco ha anche promesso che la città dedicherà una via o una piazza al “presidente più amato”, del quale proprio quest’anno si celebrano i 120 anni dalla nascita.

Subito dopo è stata la volta del governatore della Regione Liguria Giovanni Toti, che nel suo intervento ha rimarcato i tanti “modi” di Pertini di interpretare il ruolo di presidente della Repubblica.

Nel suo intervento, il governatore della Liguria Giovanni Toti ha detto: “Il restauro della casa natale di Sandro Pertini proprio nel 120^ anniversario della sua nascita non vuole essere solo un lavoro di recupero materiale di un immobile, carico di suggestioni e di storia, ma il restauro di un ‘eredità politica e morale. Sandro Pertini ha rappresentato una delle grandi culture politiche che hanno ricostruito l’Italia dopo il terribile capitolo bellico della seconda guerra mondiale. La sua figura è intrisa della spirito della nostra Costituzione, tanto da diventare quella che ne completò materialmente l’attuazione. Non possiamo infatti dimentica che fu proprio Pertini a nominare il primo senatore a vita donna, completando il pieno coinvolgimento del mondo femminile nella vita democratica. Così come aprì anche la porta di Palazzo Chigi ai due primi presidenti del Consiglio di cultura laica e socialista”.

La visita del Presidente Sergio Mattarella a Savona e Stella

Il presidente della Regione Liguria si è inoltre soffermato sul “Pertini innovatore, non solo nelle istituzioni, ma nel loro rapporto con i cittadini, rappresentando il primo vero antidoto alla disaffezione politica”: “Infatti in uno dei momenti più difficili del Paese, colpito dalla doppia minaccia terroristica e criminale – ha aggiunto Toti – Pertini seppe con gesti semplici tenere insieme i sentimenti del popolo e il senso di appartenenza dello stesso, uniti che fossero dal dolore della tragedia del terremoto dell’Irpinia o di Vermicino, oppure dalla gioia dei tre goal al Santiago Bernabeu di Madrid, senza banalizzazioni e anche senza quell’autoreferenzialità che troppo spesso ha costruito un muro di diffidenza tra il Paese reale e la sua classe politica”.

Dopo Toti è intervenuto Alberto De Bernardi, professore contemporaneista dell’università di Bologna, che ha ripercorso i momenti salienti del presidente della Repubblica: “Nella vita di Pertini sono riassunti i passaggi fondamentali della vita repubblicana del nostro paese. E’ la biografia di un padre della patria per cui ha combattuto e che ha accompagnato senza mai rinunciare alla sua visione politica”.

E’ stata poi la volta di Sandra Isetta, docente di letteratura cristiano antica all’università di Genova, e dell’attore Gabriele Lavia, che hanno letto alcuni brani inediti dalle lettere inviate da Pertini all’avvocato Gerolamo Isetta, padre di Sandra.

La visita del Presidente Sergio Mattarella a Savona e Stella

Al termine delle letture, è intervenuto il presidente Mattarella, che ha detto: “Quella di oggi una straordinaria occasione: ricordare un grande presidente della Repubblica negli splendidi luoghi che lo hanno regalato all’Italia, nella sua terra, è un grande privilegio. Oggi lo abbiamo sentito ricordare attraverso parole che hanno esaltato le qualità umane e politiche di uno straordinario combattente per la democrazia. Il popolo italiano gli deve molto e costituisce un esempio per tutte le nuove generazioni”.

Mattarella ha ringraziato la Regione per aver portato a termine e inaugurato la casa-museo di Stella: “Pertini ha contribuito in misura importante alla tenuta democratica e alla coesione del nostro paese. Ringrazio la Regione Liguria per aver aperto ai cittadini il museo e aver così permesso a tutti di conoscere meglio le qualità di questo grande uomo”.

Il presidente della Repubblica ha ricordato il costante impegno di Pertini in difesa della libertà: “Pertini è stato il simbolo della nuova stagione Repubblicana che ha contribuito ad inaugurare e un partigiano della libertà in ogni ruolo istituzionale che ha ricoperto. Partigiano per lui non voleva dire parziale o fazioso, ma era la qualifica del vero patriota, di chi era disposto a rischiare tutto in favore della libertà altrui. Questa responsabilità nazionale non toglieva nulla nel suo impegno di partito”.

“L’integrità di Pertini, la sua irruenza lo rendevano spesso scomodo. Quella coerenza colpì positivamente gli italiani proprio perché vedevano in lui la sincerità. Dopo la morte di Moro, l’Italia sentiva il bisogno di avere come riferimento un padre costituente e di affidare il proprio futuro a chi poteva garantire la libertà e la giustizia”.

“Pertini entrò in sintonia con gli italiani e seppe rappresentarli in ogni frangente, sia in quelli gioiosi che in quelli di grande dolore e di lutto. Le capacità di Pertini hanno dato più forza a tutte le istituzioni democratiche del paese: ha aperto una porta di fiducia coi cittadini, è riuscito a dimostrare che queste sono funzionali al bene comune e devono svolgere un ruolo propositivo nei momenti difficili. Fece scudo alla democrazia con la sua inesauribile passione”.

La visita del Presidente Sergio Mattarella a Savona e Stella

Mattarella ha concluso il suo discorso ricordando ancora l’affetto di Pertini per le nuove generazioni: “Pertini aveva sempre a cuore i ragazzi. Non vi è impegno politico, non vi è funzione istituzionale che non porti a pensare al domani, che sono i giovani. Il testimone che passa nelle nostre mani tende a portare la costruzione di un domani migliore. Pertini usò il suo ruolo di presidente per svolgere una funzione educativa: le istituzioni servono anche a questo, trasmettere nel tempo i valori, le testimonianze, le conquiste e i valori delle generazioni che ci hanno consegnato il mondo. Anche per questo diciamo grazie a Pertini”.

Al termine, il presidente Sergio Mattarella ha lasciato la Sala della Sibilla accompagnato dal governatore della Liguria Giovanni Toti e dal sindaco di Savona Ilaria Caprioglio, ma non prima di aver salutato uno per uno tutti gli ospiti intervenuti ed in particolare i sindaci del savonese, ai quali ha stretto la mano singolarmente: “Un saluto ai sindaci voglio farlo – ha detto – Svolgete un ruolo davvero difficile, di frontiera”.

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