Perplessità

Maersk, Giuliano: “Campionamenti anche vicino a terra”

Vado Ligure. “Oggi è molto più semplice convocare un incontro vasto, dove partecipano tutti gli enti locali. E la reazione è abbastanza immediata e diretta, nel senso che il tavolo esiste a livello locale e quindi si affrontano i problemi qui. Il problema deriverà dal fatto che il livello di coinvolgimento degli enti locali sarà sicuramente meno diretto di oggi”. Così la presidente della Provincia, Monica Giuliano, commenta l’ufficializzazione del decreto che riforma la portualità italiana accorpando, per quanto riguarda la Liguria, le Autorità Portuali di Savona e Genova.

Nella sua riflessione Giuliano sottolinea alcune criticità, anche nella sua veste di sindaco di Vado Ligure: “Si parla dei comuni capoluogo, invece bisognerà capire come i Comuni interessati da grandi opere possano avere una voce in capitolo e soprattutto comunicare e relazionarsi quasi quotidianamente. Quando ci sono situazioni di investimento così importanti non si può perdere il contatto col territorio, e soprattutto bisogna avere sempre un monitoraggio attento: oggi questo sta avvenendo e mi auguro che non si disperda con un percorso che ormai è stato sancito”.

E a proposito di controllo degli investimenti sul territorio, questa mattina Giuliano ha fatto visita al cantiere della piattaforma Maersk dopo la notizia, nei giorni scorsi, della presenza di una misteriosa “chiazza” nel mare di Vado che qualcuno ha collegato proprio ai lavori per realizzare la piattaforma. “Io volevo che ci fosse chiarezza – ha spiegato il sindaco – Abbiamo preso atto del fatto che in quei giorni il cantiere era chiuso, ma questo non vuol dire che non riteniamo utile sviluppare un ulteriore protocollo di sicurezza. Che non può essere solo quello dei campionamenti in mare a una certa distanza, ma ritengo sia utile per tutti avere dei campionamenti vicini a terra che facciano monitoraggio attento e tranquillizzino tutta la comunità”.

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