Fermati con un "tesoretto" da 5 mila euro in banconote false per truffare i negozianti: patteggiano e tornano liberi - IVG.it
Il processo

Fermati con un “tesoretto” da 5 mila euro in banconote false per truffare i negozianti: patteggiano e tornano liberi

A giudizio c'erano due cittadini macedoni che erano stati arrestati dai carabinieri di Albisola dopo la segnalazione di un commerciante

banconote false

Albisola S. Sono stati processati per direttissima questa mattina i due cittadini macedoni, J.L., 33 anni, e J.M. di 20, arrestati ieri dai carabinieri di Albisola per spendita di banconote false e possesso di 5000 euro contraffatti. Gli stranieri hanno patteggiato un anno e sei mesi di reclusione e 600 euro di multa con la sospensione condizionale della pena. Al termine dell’udienza gli imputati, che risultavano incensurati, sono quindi tornati liberi, mentre il denaro contraffatto è stato confiscato e quello “vero” è stato restituito ai commercianti raggirati.

L’arresto di J.L. e J.M. era scattato dopo nella mattinata, in un bar del comune di Sassello, avevano pagato con una banconota falsa del taglio di 100 euro. E’ stato il titolare del bar ad accorgersi di aver incassato la banconota contraffatta e a chiamare il numero di emergenza dei carabinieri 112 (così come avevano suggerito i vertici dell’Arma savonese in una recente conferenza stampa nella quale parlavano di un episodio analogo).

Una volta ricevuta la segnalazione diverse pattuglie si erano messe alla ricerca dei due macedoni, che viaggiavano a bordo di una Mercedes con targa svedese, rintracciata poco dopo nel comune di Albisola. I carabinieri a quel punto avevano proceduto al controllo e perquisizione sia dei due stranieri che dell’autovettura dove erano state trovate ulteriori banconote contraffatte del taglio di 100 euro, per un ammontare complessivo di ben 5.000 euro.

I due nel bar di Sassello avevano acquistato prodotti per un importo di 13 euro pagando con una banconota falsa da 100 euro, ricevendo, dunque, come resto 87 euro. I carabinieri di Albisola stanno risalendo ad altri e numerosi episodi di spedita di banconote false nelle province di Cuneo ed Asti contattando le diverse vittime, al momento forse ancora ignare.

L’operazione di ieri mattina arriva a qualche giorno di distanza dall’arresto, sempre ad Albisola, di tre diciottenni che stavano cercando di raggirare alcuni commercianti pagando piccole consumazioni con banconote da 20 euro false.

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