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Tutti in coda di notte nel Savonese per ottenere i finanziamenti della Regione per i muretti a secco

Agricoltori nottambuli per la presentazione delle domane ma il cervellone dell'Agea va in tilt

Savona. Ad Albenga, come a Savona, a Voltri, come a Spezia e Imperia tutti in coda per presentare le domande per ottenere i finanziamenti per il ripristino dei muretti a secco. Si tratta di un contributo di 105 euro al metro quadro.

E se in America ci si mette in coda per acquistare l’ultimo modello di IPhone, in Liguria la coda la si fa per presentare una domanda che si esaurirà velocemente. Ma qualcosa è andato storto. Allo scoccare della mezzanotte (quando si è aperto ufficialmente il processo di presentazione della domanda solo per via informatica ndr)  il cervellone dell’Agea non funzionava. La gente spazientita prima si è messa in coda, poi è tornata a casa. Solo questa mattina la situazione si è normalizzata quando  il cervellone si è messo in moto e le pratiche sono decollate regolarmente.

“Se il server è andato in tilt – spiega Aldo Alberto, presidente regionale della Cia – non è certo per colpa nostra. E’ chiaro che molte persone cercano di ottenere quei soldi per interventi che comunque saranno sottoposti a controlli severi da parte dell’ispettorato della Regione, ma forse era necessario testare prima le procedure anche perché, lo sappiamo bene, i fondi messi a disposizione si esauriranno abbastanza velocemente”.

La Giunta regionale ligure, come noto, ha approvato lo stanziamento di 4 milioni per un bando finalizzato al mantenimento dei muretti a secco tipici della Liguria. E allo scoccare della mezzanotte le sedi delle associazioni agricole, ma anche qualche studio professionale è stato letteralmente presa d’assalto da coltivatori diretti che si sono messi in coda per presentare le domande.

Obiettivo: ottenere i finanziamenti messi a disposizione dall’ente di piazza de Ferrari. “È un bando molto atteso – spiega l’assessore all’ Agricoltura Stefano Mai – perché consente ad agricoltori, proprietari di terreni, imprese, enti pubblici singoli o associati il ripristino dei muretti a secco o piccoli invasi utili per la fauna selvatica. I 4 milioni sono solo una prima parte delle risorse che intendiamo impegnare su questa misura”.

La presentazione delle domande potrà avvenire entro il 30 settembre con procedura “a sportello” presso le associazioni di categoria o i professionisti abilitati, attraverso il sistema informativo agricolo nazionale-Sian. “Nonostante le difficoltà ancora in parte irrisolte da parte dell’Agenzia ministeriale per il pagamento delle imprese, andiamo avanti nell’interesse delle imprese liguri che hanno assoluta necessità di poter fare investimenti” ha detto Mai.  “Le domande – ricorda Confagricoltura Liguria – possono essere presentate esclusivamente con modalità informatica tramite un centro di assistenza tecnica, come quello presente in ogni nostra sede provinciale”.

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