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Settebello senza stimoli, vincono gli Stati Uniti

Gli azzurri, già qualificati ai quarti di finale: c'è l'incognita dell'avversaria

Tovo San Giacomo. L‘Italia viene sconfitta 10 a 7 dagli Stati Uniti e chiude il girone B al terzo posto. Difficile pronosticare quale sarà l’avversaria degli azzurri nei quarti di finale, dato che nel girone A continuano i risultati imprevisti. Il rischio è che possa essere la Serbia; oppure Ungheria, Grecia, Brasile.

Il Settebello fornisce una prestazione nettamente al di sotto delle aspettative, soprattutto alla luce delle belle sensazioni trasmesse fin qui nel percorso olimpico. Azzurri vulnerabili in difesa e imprecisi al tiro; non bastano un Francesco Di Fulvio in forma smagliante e una buona percentuale con l’uomo in più a battere gli Stati Uniti già eliminati dal torneo e con undici uomini a referto, per le squalifiche di Roelse e Bowen.

Abbiamo fornito una brutta prestazione, difendendo male con l’uomo in meno – sottolinea il ct Alessandro Campagna al termine del match -. Mi aspettavo qualche indicazione in più che purtroppo non è arrivata. Ora azzeriamo tutto e concentriamoci sui quarti di finale: inizia un altro torneo”.

La gara. L’Italia sembra essere sul pezzo, in partita. In porta c’è Marco Del Lungo, capitan Tempesti riposa. Bastano 43 secondi al pescarese Francesco Di Fulvio per sbloccare il match, sfruttando la prima superiorità numerica. Il Settebello non corre eccessivi rischi: Del Lungo para un tiro di Azevedo dalla sinistra e sul cambio di fronte Figlioli scavalca Moses con una morbida palombella dai cinque metri. Il più in palla tra i nordamericani è capitan Azevedo, al passo d’addio con la nazionale, che riporta in scia i suoi a 3’59”. Gli azzurri abbassano i ritmi e l’ex laziale Samuels fulmina l’estremo difensore del Brescia con un diagonale da destra verso sinistra. Nuova accelerazione Italia: l’uomo mascherato Matteo Aicardi realizza, ancora con l’uomo in più, il terzo gol a 7’02” e Figlioli a 7 secondi dalla fine supera il portiere statunitense per il 4-2 che chiude la frazione iniziale.

I ragazzi di Udovicic reagiscono nel secondo tempo. I due italoamericani Bonanni a 1’47” e Cupido a 4’09” siglano le reti del 4-4, entrambe con la superorità numerica. A 5’29” Di Fulvio disegna un capolavoro e con un pallonetto dal centro sorprende il numero 13 Baron, entrato in apertura di parziale al posto di Moses. Il giovane Dunstan riporta gli Usa in parità. Nora commette fallo da rigore ma Del Lungo si supera e para il penalty a Bonanni. Time-out immediato dell’Italia e subito dopo Bodegas dal centro a 7’56” realizza il 6-5 con cui le squadre vanno all’intervallo lungo.

Si riparte con Tempesti che prende il posto di Marco Del Lungo. Obert soprende il numero uno azzurro dopo 1’13”, poi trovano il gol Christian Presciutti (7-6) e ancora Samuels (7-7). Velotto e Gitto tirano dalla distanza ma senza troppa convinzione. Il Settebello cala d’intensità e Obert segna la rete a 7’45” del primo vantaggio statunitense, che conclude il terzo periodo.

L’Italia esce dal match e lascia il fianco all’allungo agli Stati Uniti: Azevedo sfrutta l’uomo in più e Bonanni, imitando Francesco Di Fulvio, sorprende da lontano Stefano Tempesti per il 10 a 7 che spegne le velleità di rimonta degli azzurri, in giornata decisamente no.

Il tabellino:
Stati Uniti – Italia 10-7
(Parziali: 2-4, 3-2, 3-1, 2-0)
Stati Uniti: Moses, Dunstan 1, Hallock, Obert 2, Cupido 1, Samuels 2, Azevedo 3, Bonanni 1, Smith, Mann, Baron. All. Udovicic.
Italia: Tempesti, F. Di Fulvio 2, N. Gitto, Figlioli 2, Fondelli, Velotto, Nora, Gallo, C. Presciutti 1, Bodegas 1, Aicardi 1, N. Presciutti, Del Lungo. All. Campagna.
Arbitri: Margeta (Slo) e Putnikovic (Srb)
Note. Nessun giocatore uscito per limite di falli. Superiorità numeriche: Stati Uniti 6 su 9 più 1 rigore fallito, Italia 4 su 6.

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