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Settebello più forte di ogni difficoltà: Spagna sconfitta 9 a 8

Gli azzurri, con gli uomini contati e sotto di due reti, bagnano il debutto olimpico con un successo

Tovo San Giacomo. Uno stoico Settebello batte 9 a 8 la Spagna all’esordio del torneo olimpico nel Maria Lenk Acquatics Centre di Rio de Janeiro.

Sotto di due reti a metà quarto tempo (8-6), con Aicardi e Velotto infortunati, Nora, Gitto e Bodeags fuori per limite di falli, segna tre reti in un minuto e 25 secondi recuperando lo svantaggio e andando a vincere grazie ad una rete di Christian Presciutti che regala il primo sorriso nel gruppo B olimpico.

Decisivo l’ingresso in porta di Marco del Lungo nel terzo tempo che ipnotizza Molina sul rigore del possibile 9-8 iberico e sventa le ultime due conclusioni con l’uomo in più degli spagnoli. Triplette azzurre di Figlioli e Christian Presciutti (un assist) che rispondono a Molina (4) ed Espanol (3), scatenati. Lunedì 8 agosto alle ore 15,20 italiane si tornerà in vasca contro la Francia.

L’alzo e tiro del fuoriclasse pescarese Di Fulvio dopo 52 secondi apre le danze per l’1-0, che beffa il portiere iberico Lopez Pinedo. Due giri di lancette la Spagna pareggia: Nora compie fallo grave e Munarriz, dal lato corto, finalizza la prima superiorità numerica per l’1-1 iberico. Figlioli ingabbia bene Molina e lancia Christian Presciutti che prende fallo grave da Echenique. L’uomo in più premia gli azzurri ancora con Di Fulvio, bravo a concludere dal perimetro per il nuovo vantaggio azzurro (2-1). Nell’azione seguente Gitto commette fallo da rigore, trasformato da Willy Molina per il 2-2 a metà tempo. Sziranyi viene pescato in fallo di ripartenza ma Nora fallisce la seconda azione in extraplayer. Questa volta è Bodeags che concede l’azione 6 contro 5 a 49″ dal termine, che Espanol capitalizza per il primo vantaggio iberico che chiude il parziale sul 3-2.

Munarriz commette secondo fallo grave, ma Di Fulvio non segna, mancando la quinta occasione in extraman. La difesa press spagnola non consente soluzioni facili gli azzurri che però a 3’30” pareggiano in superiorità numerica con Christian Presciutti, bravo sottoporta a mettere dentro una respinta di Lopez Pinedo su bomba di Gallo. Molina guadagna il fallo grave di Gitto e Espanol fa doppietta ancora in extraman (4-3) mantenendo il 100% nelle conclusioni con l’uomo in più iberiche. A due dal termine Presciutti fallisce la sesta superiorità e nell’azione successiva il centroboa iberico Sziranyi guadagna il secondo rigore, trasformato ancora da Molina che dà il massimo vantaggio agli avversari. A venti secondi dal termine però, il Settebello ha la grande occasione per riportarsi sotto: doppia superiorità numerica (espulsi Roca e Espanol) ma ancora il tiro di Di Fulvio viene stoppato dal portiere spagnolo.

In apertura di terzo tempo la nona azione con l’uomo in più finalmente premia gli azzurri che accorciano sul 5-4 con Figlioli che trova la bomba con rimpallo fortunoso sul portiere. Bodegas commette terzo fallo grave e Molina ridà il doppio vantaggio agli iberici, sfondando dal centro per la tripletta personale. Anche Gitto viene espulso definitivamente e allora, con Aicardi e Velotto infortunati gli azzurri giocano solo con un cambio di movimento. Del Lungo fa un paratone su tiro mancino di Mallarach e nell’azione successiva la premiata ditta Presciutti confeziona il meno uno azzurro: Nicholas prende fallo grave al centro e Christian finalizza per il 5-6 che riaccende le speranze italiane.

Speranze che si concretizzano sulla bomba di Figlioli che punisce gli avversari e pareggia in superiorità dopo 44 secondi (6-6). La Spagna manovra bene e stavolta fa centro per la prima volta in parità numerica: Molina fa poker e trova l’angolo giusto e spara sulla destra di Del Lungo per il 7-6. La Spagna sbaglia l’ottava superiorità, ma sulla nona (terzo fallo di Nora) Espanol trafigge l’Italia per l’8-6 di metà tempo sembra mettere in cassaforte la partita.

Senza cambi di movimento gli azzurri mettono il cuore oltre l’ostacolo: Tahull commette fallo grave e Fondelli, da puro centroboa, si sblocca sull’assist al bacio di Christian Presciutti per il 7-8.Lo stesso spagnolo commette terzo fallo grave e Figlioli mette dentro la sua triplette piegando le mani di Lopez Pinedo per il miracoloso pareggio italiano. Molina sbaglia il rigore del possibile vantaggio, ipnotizzato da Del Lungo, la Spagna sbanda e Christian Presciutti la punisce a due minuti dal termine con un tiro a schizzo che sbatte davanti a Lopez Pinedo e si insacca sbattendo sotto la traversa. Un minuto e venticinque secondi scioccanti che regalano la vittoria agli azzurri, un successo su cui costruire un’Olimpiade da protagonisti.

Il tabellino:
Spagna – Italia 8-9
(Parziali: 3-2, 2-1, 1-2, 2-4)
Spagna: Aguilar Vicente, Munarriz Egana 1, Roca Barcelo, Alarcon Tevar, Molina Rios 4, Minguell Alferez, Sziranyi Somogyi, Espanol Lifante 3, Tahull Compte, Fernandez Miranda, Mallarach Guell, Echenique Saglietti, Lopez Pinedo. All. Gabriel Hernandez.
Italia: Tempesti, Di Fulvio 2, Gitto, Figlioli 3, Fondelli 1, Velotto, Nora, Gallo, C. Presciutti 3, Bodegas, Aicardi, N. Presciutti, Del Lungo. All. Campagna.
Arbitri: Putnikovic (Srb) e Stavridis (Gre)
Note. Superiorità numeriche: Spagna 5 su 8 più 2 rigori di cui 1 segnato, Italia 7 su 14. Ammonito Campagna per proteste. Usciti per limite di falli: Bodegas e Gitto nel terzo tempo; Nora

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