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Il Settebello ha la meglio sul Montenegro: l’accesso ai quarti è certezza

Terza partita e terzo successo per gli azzurri

Tovo San Giacomo. Italia, tre su tre. Il Settebello batte 6 a 5 il Montenegro e si conferma solitario testa al gruppo B a punteggio pieno, in attesa di Croazia-Spagna.

Una difesa granitica e un Francesco Di Fulvio in grande spolvero sono le armi in più di un’Italia che spegne qualsiasi velleità degli slavi. Campagna si gode la prestazione di livello dei suoi ragazzi. “Una gara di alto profilo tecnico e tattico – spiega il commissario tecnico – che trasmette fiducia e morale per affrontare i prossimi impegni. Sono contento per la tenuta atletica e per la solidità difensiva: non abbiamo concesso praticamente nulla agli avversari. Con l’uomo in più siamo andati bene, anche in questo fondamentale stiamo crescendo. La qualificazione è quasi in tasca ma non dobbiamo abbassare la guardia. Venerdì ci attende la Croazia sarà una partita difficilissima che affronteremo con l’obiettivo di conquistare quei due punti che ci garantirebbero l’accesso ai quarti di finale come primi del girone B“.

Prossimo appuntamento, quindi, per gli azzurri venerdì 12 agosto alle 15,20 contro la Croazia: un match che riporta la mente alla finale olimpica di Londra.

La cronaca. Il Settebello inizia con il piglio giusto. Valentino Gallo a 1’59” sfrutta la prima superiorità numerica e sblocca il match. Gli azzurri non concedono spazi e tiri agli slavi e Di Fulvio li punisce dalla distanza a 3’55”. Ci pensa il “bresciano” Ivovic a riportare sotto i suoi, siglando con l’uomo in a 6’52” il 2-1 con cui si chiude il primo parziale.

L’Italia prova a mantenere alti i ritmi, la condizione fisica è eccellente, ma non riesce a sfruttare una possibilità con la doppia superiorità numerica. Poi tocca a Christian Presciutti, su assist di Valentino Gallo, a fulminare Scepanovic da distanza ravvicinata. Sono gli uomini più esperti a trascinare la squadra di Gojkovic: Velotto esce per il suo secondo fallo grave e Darko Brguljan supera Tempesti a 5’17” per il 3-2 che porta le squadre a metà gara.

Si riparte e il team in calottina bianca cerca il forcing ma la difesa azzurra, con Valentino Gallo e Niccolò Gitto in stato di grazia, è solida e granitica: zero spazi e zero azioni in controfuga concesse. Cuckovic va nel pozzetto per la seconda volta e Francesco Di Fulvio sigla la sua doppietta con un tiro da posizione leggermente decentrata che non lascia scampo all’estremo difensore avversario. Gli azzurri fanno buona guardia, capitan Tempesti non corre grossi rischi e il penultimo suono di sirena sancisce la fine del terzo tempo.

Il Montenegro cerca il forcing in apertura di quarta frazione. Misic dopo cinquantacinque secondi timbra il 4-3 dal centro. L’uomo in più dell’Italia quest’oggi è Francesco Di Fulvio che a 1’35” in superiorità numerica realizza la tripletta che vale il nuovo doppio vantaggio: 5-3. Darko Brguljan non ci sta, trascina i suoi con il gol del 5-4 ma è una mera illusione: Jokic commette fallo da rigore e dai cinque metri il cecchino Figlioli non tradisce.

Il quarto allungo aumenta la fiducia nel Settebello e il nervosismo negli slavi: Drasko Brguljan sigla il 6-5 a 6’31” poi cerca di colpire Di Fulvio ma Stefano Tempesti calma gli animi. Gli ultimi sessanta secondi non regalano emozioni: l’Italia non si piega e porta a casa tre punti che mettono in ghiaccio la qualificazione ai quarti di finale.

Il tabellino:
Montenegro – Italia 5-6
(Parziali: 1-2, 1-1, 0-1, 3-2)
Montenegro: Radic, Dr. Brguljan 1, Paskovic, Petrovic, Da. Brguljan 2, Radovic, Janovic, Cuckovic, Ivovic 1, Misic 1, Klikovac, Jokic, Scepanovic. All. Gojkovic.
Italia: Tempesti, Di Fulvio 3, Gitto, Figlioli 1, Fondelli, Velotto, Nora, Gallo 1, C. Presciutti 1, Bodegas, Aicardi, N. Presciutti, Del Lungo. All. Campagna.
Arbitri: Molnar (Hun) e Stavridis (Gre).
Note. Nessun giocatore uscito per limite d falli. Superiorità numeriche: Montenegro 4 su 11, Italia 4 su 9 più 1 rigore segnato.

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