Cambiamento

Savona, il Comune dà il benservito ad Equitalia: “La riscossione dei tributi non dà i risultati sperati”

Montaldo: "L'indice di riscossione è del 30.26 per cento: questa percentuale non è soddisfacente"

soldi

Savona. Basta Equitalia. E’ questo, in estrema sintesi, uno dei cardini sui quali si innesterà il piano di rientro dello squilibrio di bilancio a cui sta lavorando la giunta comunale del sindaco di Savona Ilaria Caprioglio.

Attualmente, i conti di Palazzo Sisto fanno registrare diversi segni “meno”. Uno è dato dai 4 milioni e 765 mila euro di disavanzo dovuti alle minori entrate correnti e da oneri di urbanizzazione e dalle maggiori spese. Un altro è dato dai cosiddetti “derivati” ed ammonta a ben 4 milioni e 120 mila euro circa. Un altro “meno”, però, è dato dalla mancata riscossione di gran parte dei 28 milioni di euro di imposte arretrate (Imu, Tari, Tasi e sanzioni amministrative) che il Comune deve ancora ricevere dai cittadini.

Allo stato attuale (o meglio, alla data del 31 dicembre scorso) gli uffici tributari del municipio hanno incassato solo il 30.26 per cento della cifra. Una quota troppo bassa che ovviamente non fa che aggravare la situazione economica dell’Ente savonese. Senza contare che, col passare del tempo e dei bilanci, non tutti questi arretrati possono essere “pretesi”.

Come avviene per la quasi totalità degli Enti pubblici, a Savona l’appalto per la riscossione delle tasse è in mano ad Equitalia. Presto, però, le cose potrebbe cambiare: “L’indice di riscossione è del 30.26 per cento – ricorda l’assessore Silvano Montaldo – Questa percentuale non è soddisfacente. Il sistema di riscossione a cui siamo obbligati non dà i risultati sperati”.

Per questo motivo, alla scadenza della proroga dell’appalto (fine anno), il Comune di Savona procederà con un bando per affidare ad altri il servizio: “Dalla situazione che si sta delineando a livello nazionale, è probabile che si tratterà di un bando di portata europea – precisa Montaldo – Noi abbiamo tutta l’intenzione di cambiare il gestore, che non deve essere più Equitalia”.

In un senso più ampio, l’amministrazione savonese ha intenzione di avviare una rivoluzione nell’ambito della riscossione e di contrastare il più possibile l’evasione tributaria: “Si tratta di un segnale di equità verso chi paga e spesso paga più del dovuto, visto che c’è una fascia che non versa i tributi come dovrebbe”.

leggi anche
palazzo sisto comune
In dieci anni
Savona, a bilancio uno squilibrio di oltre 4.5 milioni. Giunta al lavoro per ripianare: “Ci attendono lacrime e sangue”

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.