Bentornate!

Olimpiadi, il quartetto savonese del sincro ha fatto ritorno in Italia

I Giochi di Tokyo 2020 sono già nel mirino

sincro

Savona. Non c’è saudage nel gruppo savonese rientrato dalle Olimpiadi di Rio. I Giochi in terra brasiliana hanno regalato alle atlete azzurre ed al commissario tecnico ricordi indimenticabili e dal punto di vista sportivo una certezza: l’Italia c’è, sta crescendo e continua a crescere.

Sesto posto per il Duo targato Savona, composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro, e quinto posto con la Squadra delle tre biancorosse Linda Cerruti, Costanza Ferro e Camilla Cattaneo sono risultati storici che rendono orgogliosa la Rari Nantes Savona.

Certo i mostri sacri sono ancora lì, ma sono sempre più vicini, tanto vicini che quasi li puoi toccare e sognare è più che lecito.

Patrizia Giallombardo, ct dell’Italia e creatrice di questo fantastico gruppo, è stanca ma pienamente soddisfatta e racconta così come è stata questa sua terza Olimpiade: “Per me quella di Rio è stata la più bella sotto l’aspetto emotivo perché siamo riusciti ad ottenere la qualificazione anche della Squadra dopo un duro lavoro durato quattro anni. Ogni volta che entri nel villaggio olimpico è un’emozione indescrivibile perché rappresenta il coronamento di quattro anni di duro lavoro e poi hai la possibilità di vedere l’umanità e l’umiltà di grandi campioni“.

Passando all’aspetto tecnico Patrizia Giallombardo analizza così le prestazioni sportive delle sue atlete: “Devo dire che dal punto di vista tecnico sono contenta perché è andato tutto oltre le più rosee aspettative e gli obiettivi sono stati ampiamente superati sia nel Duo che nella Squadra. Nonostante i punteggi ricevuti, siamo in crescita e continuiamo a crescere ed è questo l’aspetto più importante”.

La soddisfazione del commissario tecnico savonese non lascia spazio a nessuna recriminazione. “Se dovessi rifare il percorso di questi quattro anni – afferma – non cambierei nulla. Questo mi rinforza, anche se molto spesso alcuni mi hanno criticato su alcune scelte giudicate azzardate come per il Duo Cerruti-Ferro, ma il risultato ottenuto mi ha ripagato delle scelte che ci hanno permesso di raggiungere un risultato straordinario. Inoltre, un altro aspetto molto importante da sottolineare è che per la prima volta chiudiamo un’Olimpiade con atlete ad altissimo livello che non sono a fine carriera e che, quindi, hanno il futuro davanti a loro. Tutto ciò mi dà la forza di continuare a fare delle scelte perché mi sento più forte anche come persona. Per quanto riguarda la Squadra abbiamo raggiunto un risultato importantissimo con queste atlete meravigliose e credetemi, far cambiare mentalità ad un’atleta di 28-29 anni non è facile. Esserci riuscita mi gratifica molto”.

Inutile dire che da ora in poi nel mirino della Nazionale di sincro ci sarà il podio di Tokyo 2020. “Noi lavoreremo per avvicinarci al podio – afferma Giallombardo – ed ovviamente proveremo a salirci. Credo sia un obiettivo alla portata del nostro Duo composto da Linda Cerruti e Costanza Ferro se non cambieranno mentalità. Io mi auguro che continueranno ad essere come sono ora restando genuine. Nel risultato di un atleta quello che fa la differenza non è il talento, ma la testa e l’umiltà del duro lavoro. Chi vuole andare in alto deve essere umile. Con la Squadra abbiamo un buon vivaio a cui attingere. Credo che i primi sei mesi del prossimo anno saranno i più difficili perché dovremo fare alcune sostituzioni, ma lo staff è collaudato e sono certa che riusciremo a mantenere quello fatto fino ad ora”.

Ma qual è stata l’emozione più forte vissuta da Patrizia Giallombardo in questo periodo? “Sicuramente l’emozione maggiore l’ho provata alle qualificazioni perché abbiamo raggiunto un risultato storico. Le Olimpiadi mi hanno, invece, lasciato una gran voglia di medaglia”.

Dal punto di vista dei personaggi conosciuti al villaggio olimpico, chi ha più colpito il ct italiano ? “Certamente Daniele Lupo, medaglia d’argento nel beach volley. E’ un ragazzo molto dolce e la sua storia personale con la lotta la tumore che ha affrontato e vinto un anno fa è di grande esempio ed è quello che mi ha più colpito”.

Ora per le syncronette ed il loro commissario tecnico ci sarà un periodo di meritato riposo. Le nazionali giovanili riprenderanno gli allenamenti il 20 settembre, mentre le atlete assolute si raduneranno nei primi giorni di ottobre.

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