Non si trova una sedia a rotelle per un13enne: ci pensa una signora genovese a ridargli il sorriso - IVG.it
Lieto fine

Non si trova una sedia a rotelle per un13enne: ci pensa una signora genovese a ridargli il sorriso

Grazie all'appello del Gruppo Antipolitico Savonese si è trovata una carrozzina per Mattia: la mamma non poteva permettersi di comprarla

carrozzella vado

Vado L. Non riusciva a trovare una carrozzina per il figlio Mattia, di 13 anni, che si è fratturato la tibia. In aiuto di una mamma quarantanovenne di Vado Ligure, Katia A., è arrivata però una signora di Genova, Annalisa, che raccogliendo gli appelli del Gruppo Antipolitico Savonese ha messo a disposizione il presidio sanitario.

A raccontare la disavventura della mamma vadese è Ned Täubl, portavoce del Gruppo Antipolitico Savonese che spiega: “Siamo diventati un riferimento per le ingiustizie sociali e quando ci ha contattati la signora Katia abbiamo capito che al peggio in questa società non c’è limite! Al telefono era un fiume in piena: disperata e costernata, ci ha chiesto aiuto per risolvere il suo problema”.

“La signora ci ha spiegato che il figlio Mattia si è rotto la tibia, è stato ingessato, ma non può scaricare la gamba a terra come gli hanno riferito i medici. Per questo serve una carrozzella con il supporto per l’alzata della gamba. A questo punto è iniziato il calvario della mamma che, rimasta sola con il figlio e dopo aver perso il posto di lavoro, non ha la disponibilità economica per comprarsene una” spiega il portavoce del Gruppo Antipolitico.

Nel negozio di ortopedia spiegano che è impossibile trovarne una ad agosto perché “Sono prenotate da mesi dai turisti”. “E’ una cosa inaccettabile” prosegue Ned Täubl che racconta della ricerca “estesa a tutta la provincia grazie alla Croce Rossa e alla Croce Bianca che hanno lanciato appelli in ogni direzione! Però non ci sono più carrozzine”.

Qualcuno assicura di aver pagato una cauzione per una carrozzella in una farmacia savonese, ma così non è: nessuno ha pagato e comunque anche lì non ci sono presidi sanitari di quel genere disponibili.

“Sembrerebbe una candid camera ma si tratta di pura realtà! Un povero ragazzino e recluso in casa da 9 giorni perché questa società non tutela i suoi cittadini che pagano le tasse. Una mamma disperata che non sa dove sbattere la testa perché non si trova una carrozzella! Suo figlio immobilizzato nel divano abbandonato nella più totale insensibilità degli enti che dovrebbero tutelare le categorie più disagiate” spiega il portavoce del Gruppo Antipolitico che però svela il lieto fine: “Come nelle fiabe è saltata fuori una carrozzella”.

“Donata da chi? Da un angelo..Lei si chiama Annalisa, è di Genova e ha letto le mille inserzioni postate per aiutare Katia e Mattia. Annalisa, malata di sclerosi multipla, con il marito ha pagato la cauzione e così la carrozzella è stata ritirata a Genova Marassi ed è finalmente arrivata a Vado Ligure” spiega Täubl che rivolge un “plauso speciale a questa donna ammalata che nonostante i suoi problemi non ha esitato ad aiutare una mamma in difficoltà”.

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