IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Muore folgorato a Savona, stava pescando con fili elettrici: disposta autopsia fotogallery

Accertamenti da parte della Polizia di Stato per ricostruire l'accaduto: disposta l'autopsia

Savona. Resta ancora da chiarire la morte di un cittadino rom del ’67, residente a Torino, G.V., rimasto folgorato questo pomeriggio a Savona. L’uomo è stato portato da due amici già in arresto cardiaco al pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Savona, per l’uomo non c’era già più nulla da fare ed è stato constatato il decesso: la morte è riconducibile ad una violenta scarica elettrica, di almeno 220 volt.

I motivi che hanno portato al decesso dell’uomo sono ancora da chiarire: secondo quanto appreso l’uomo, che si trovava a Savona assieme ad un gruppo di rom, stava pescando con dei fili elettrici nel fiume Letimbro, all’altezza del zona del Santuario, ed è rimasto folgorato. A seguito della forte scossa il 49enne è caduto a terra, privo di sensi. Soccorso dagli amici è stato portato direttamente al pronto soccorso del nosocomio savonese, ma era già morto e i medici non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

Resta da chiarire l’esatta dinamica dell’episodio: sul caso sono in corso accertamenti da parte della Polizia savonese che ha raccolto la testimonianza degli amici e del personale medico che ha tentato inutilmente di salvare la vita al cittadino rom. La Procura di Savona ha aperto una inchiesta sulla morte dell’uomo, con il magistrato di turno che ha disposto l’autopsia sul corpo del 49enne.

Se fosse confermata la versione fornita dagli amici del 49enne, tra le cause della scarica elettrica non si esclude un problema alla batteria che stava utilizzando per caricare i fili elettrici, utilizzati per la pesca, tuttavia gli agenti stanno vagliando anche altre ipotesi, tra cui anche un possibile furto di rame.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da montenotte

    Una batteria per auto a 12 V in corrente continua non può provocare la morte di un uomo, al massimo si sente un po di pizzicore. E’forse più probabile che l’uomo stesse “giocando” con dei fili di rame a 220 V, tensione che abbiamo nelle nostre case, questa si che se viene toccata, con la scarica che produce, è letale. Per questo nelle abitazioni ci sono i cosi detti “salvavita”.