Magliolo. “Nessuno si è mosso e nessuno si muove e Magliolo ha delle risorse accotonate negli anni per la discarica che non può spendere”. E’ la rabbia sfogata dal sindaco Enrico Lanfranco sull’immobilismo in merito alla difficile situazione del Comune della Val Maremola, a rischio default per l’impossibilità a spendere i soldi della gestione post operativa e alla chiusura della discarica per rifiuti solidi.
Si tratta di 4 mln messi a bilancio negli anni, tanti soldi per un piccolo Comune. “Pare che i tavolo istituzionali e gli incontri non siano serviti a niente in quanto non è arrivato nessun atto o emendamento utile che possa tutelare i piccoli comuni alle prese con risorse vincolate per il pareggio di bilancio previsto dalla Legge di Stabilità 2016. “E così tutto fermo, con tante opere e interventi da portare avanti e con una gestione oculata del bilancio che viene bistrattata da una norma assurda: è una vergogna, e lo voglio dire forte” aggiunge ancora il primo cittadino di Magliolo.
Il pacchetto di proposte emendative al DL n. 113/2016 Enti Locali, consegnato da ANCI alla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, dove è attualmente all’esame la legge di conversione del Decreto, è tutto ancora in fase di valutazione e il Comune di Magliolo, ad oggi, è senza certezze sulle possibilità di spesa.
“Gli oneri sostenuti per gli interventi straordinari di chiusura delle discariche per rifiuti solidi urbani nonché per gli interventi di gestione successivi alla chiusura dei siti non devono essere considerati ai fini del pareggio di bilancio come previsto dalla Legge di Stabilità 2016”.
“Il Governo deve tener conto delle reali necessità degli amministratori locali e deve rimediare ad una situazione inammissibile e davvero vergognosa, che rischia di avere pesanti conseguenze sui nostri cittadini” conclude il sindaco Lanfranco.