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Liguria, i matrimoni come risorsa turistica: ecco le richieste più gettonate dagli sposi foto

Tante coppie scelgono di sposarsi in Liguria perché le sue bellezze e i suoi tesori sono in grado di rendere indimenticabile "il giorno più bello"

Alassio. Chiese con vista mare, luoghi nei quali i ricevimenti possano durare fino a tardi senza limiti di orario e di decibel e barche al posto delle classiche auto di lusso per condurre la sposa fino all’altare. Sono queste alcune delle nuove richieste più gettonate fatte dagli sposi che scelgono la Liguria (ed in particolare il savonese) per celebrare i loro matrimoni.

Negli ultimi tempi sono sempre di più i Comuni che hanno deciso di sdoganare la classicità del rito matrimoniale civile e di consentire lo svolgimento delle cerimonie anche al di fuori della casa comunale. In diverse cittadine del nostro territorio come Loano e Pietra Ligure, dunque, ora è possibile sposarsi anche in luoghi diversi dal municipio, come ad esempio spiagge, giardini privati di ville o parchi.

In realtà cerimonie di questo genere si sono sempre svolte, ma si trattava per lo più di “cerimonie simboliche”, ossia cerimonie senza alcun valore legale che seguivano quelle vere e proprie (e legali) che si tenevano in chiese e comuni. Una sorta di “secondo ciak” con il quale gli sposi potevano dare libero sfogo alle loro richieste più particolari dal punto di vista di location, arredo e decorazioni e avere così il matrimonio dei loro sogni.

Questo genere di cerimonie è diventato assai comune e diffuso e secondo qualcuno potrebbe presto trasformarsi in un nuovo business turistico. In Italia, ad esempio, sono già tantissime le località che, avendo sul loro territorio scorci suggestivi o strutture architettoniche affascinanti, accolgono ogni anno decine di coppie intenzionate a unirsi in matrimonio in un luogo particolarmente bello.

Oltre alle cerimonie simboliche è diventato altrettanto comune e diffuso ricorrere ad un wedding-planner che si assuma l’incarico di curare ogni dettagli della cerimonia, dal vestito della sposa alle decorazioni sui tavoli del pranzo ai confetti e le bomboniere da donare agli invitati al termine della giornata. Nessuno più di un wedding-planner, quindi, conosce meglio i gusti e le richieste più bizzarre di una coppia di sposi.

Matrimoni Business turistico

“Innanzitutto – spiega Federico Silvestri, wedding-planner di Alassio – bisogna fare alcuni distinguo molto importanti. Oltre ai residenti, nel nostro territorio si sposano per lo più coppie provenienti dal nord Italia e coppie di stranieri. Gli sposi che arrivano dagli altri paesi non sono tanto interessati alla bellezza della location quanto alla fama del paese che li ospita. Vogliono poter dire agli amici: ‘Io mi sono sposato qui’. Poco importa la bellezza del contesto: l’unica cosa che conta è il nome. Per questo scelgono città d’arte o città di mare famose nel mondo. Invece gli italiani, e specie quelli che vengono dal nord, preferiscono sposarsi in riva al mare. Per loro questo è l’aspetto più importante. Tant’è che molti chiedono espressamente di potersi sposare in spiaggia, in riva al mare”.

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Per questo motivo, alcune delle location più ricercate sono “chiese con vista mare, come quelle che si trovano a Moglio, Solva o Borgio Verezzi, o le spiagge. In questo secondo caso, gli stabilimenti balneari più ricercati sono quelli che hanno una vista suggestiva o si inseriscono in un contesto particolarmente affascinante. E soprattutto che siano anche abbastanza grandi da ospitare anche il successivo banchetto. Le cerimonie simboliche, infatti, durano molto poco e quindi il classico spostamento di sposi e invitati verso il luogo del ricevimento non avviene: funzione e pranzo si tengono nello stesso luogo”.

A incidere sulla scelta della location è anche la possibilità di prolungare il party il più possibile: “Al banchetto le coppie vogliono divertirsi e quindi la scelta ricade su luoghi che non abbiano problemi di orario e nei quali si possa fare baccano senza disturbare nessuno”.

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La scelta di organizzare il matrimonio in spiaggia permette anche di cambiare un aspetto fondamentale delle cerimonie quale è l’arrivo della sposa: “In tanti casi – spiega ancora Federico Silvestri – le spose mi hanno chiesto di poter arrivare via mare a bordo di una barca. E’ un modo molto originale e sorprendente di entrare in scena”.

In Liguria la scelta di arrivare via mare è anche un modo per tenere vive le tradizioni culturali del nostro territorio: “Ma non è l’unica – aggiunge il wedding-planner – E’ sempre più comune, ad esempio, sostituire il classico pranzo in cui gli ospiti sono seduti a tavola e mangiano decine di portate con banchetti a buffet contraddistinti da ‘isole’, cioè tavoli nei quali si possono trovare piatti diversi e non sempre convenzionali come sushi e finger-food. In alcuni casi gli sposi chiedono che in queste ‘isole’ siano disponibili anche i piatti del territorio, in modo che gli invitati possano immergersi totalmente nella cultura del luogo in cui si è celebrato il matrimonio”.

Ma le specialità gastronomiche hanno anche altri “usi”, come conferma Silvestri: “Spesso gli sposi scelgono di fare a meno della classica bomboniera e, come ricordo del matrimonio, decidono di regalare qualcosa di caratteristico del luogo come ad esempio piccole bottiglie di olio o ceramiche di Albissola”.

Dunque mare, spiaggia e prodotti tipici di qualità: tutti elementi di cui la Liguria dispone in grande abbondanza. Ecco quindi che quello dei matrimoni potrebbe essere il nuovo “business” della Riviera, con decine di coppie e (centinaia) di ospiti relativi pronti ad essere ospitati nelle strutture ricettive delle nostre città prima e dopo ciascun matrimonio.

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