Compleanno in famiglia per Carmela De Fezza: "Ho realizzato il mio sogno: tornare da mio figlio e mio marito" - IVG.it
Toirano

Compleanno in famiglia per Carmela De Fezza: “Ho realizzato il mio sogno: tornare da mio figlio e mio marito”

La giovane mamma di Toirano sta proseguendo il suo percorso di riabilitazione circondata dall'affetto di parenti e amici

Toirano. Ha festeggiato il suo compleanno nella sua Toirano, circondata dall’affetto di suo figlio e suo marito e di tutta la sua famiglia e dei suoi amici. Che è stato poi lo sprone, la motivazione che l’ha spinta e la spinge ancora a lottare.

Ha compiuto trent’anni due giorni fa Carmela De Fezza, la giovane mamma di Toirano rimasta vittima di un grave incidente stradale avvenuto sull’A10 il 9 giugno del 2015. Un compleanno speciale, il suo, non solo per il “traguardo” tagliato ma anche e soprattutto perché arriva in un momento fondamentale del difficile percorso di riabilitazione avviato mesi fa.

A seguito dell’incidente, Carmela (che è mamma di un bambino di tre anni) ha subito una grave lesione alla colonna che l’ha costretta su una sedia a rotelle e l’ha privata dell’uso delle mani.

Dopo aver effettuato una visita specialistica presso una clinica di Innsbruck il dottor Leopold Saltuari, luminare europeo di neuro abilitazione, le ha dato dei margini di miglioramento. Purtroppo il costo delle terapie da sostenere a Innsbruck superava i 90 mila euro: per questo motivo i suoi famigliari e amici hanno dato vita all’associazione “Mani”, che attraverso una lunghissima serie di iniziative ha avviato una raccolta fondi per finanziare le cure.

In pochi mesi il gruppo ha raccolto i 95 mila euro necessari a finanziare le terapie necessarie a restituire a Carmela un po’ della sua vecchia vita: “Le cure che avrei ricevuto in Italia – spiega lei – mi avrebbero consentito di tornare a casa, ma non sarei stata del tutto autonoma. Per questo motivo insieme alla mia famiglia abbiamo deciso di cercare un centro che mi potesse aiutare a ritrovare la mia autonomia e soprattutto la forza di andare avanti e affrontare ogni giorno. Dover fare sempre affidamento e pesare sugli altri non aiuta psicologicamente”.

Dopo un’attenta ricerca, la scelta è caduta sul centro di Innsbruck, che rappresenta un’eccellenza a livello europeo. Per poter godere delle cure che offre, però, erano necessari ben 100 mila euro. A questo punto è scattata la gara di solidarietà: “Grazie alle mie amiche, che hanno fondato l’Associazione Mani, siamo riusciti a raccogliere questa cifra così importante. Mentre ero a Innsbruck, le ragazze mi tenevano costantemente informata su tutte le loro attività sottolineando la grandissima partecipazione da parte di tutti. Questa è diventata una delle motivazioni che mi spingevano a svegliarmi al mattino e portare avanti le terapie senza arrendermi: lo dovevo a me e alle persone che stavano credendo in me in quel momento. Tantissime persone, da quelle che conosco da bambina a quelle che ho incontrato lungo l’arco di tutta la mia vita e perfino amici con i quali avevo perso i contatti, hanno voluto partecipare e fare una donazione. Ho trovato davvero tantissimo sostegno e solidarietà”.

Questo riscontro ha spinto Carmela a non arrendersi: “Ci arrendiamo facilmente – notare – Spesso anche a causa della diagnosi che viene data dai medici. Ma siamo noi gli unici che possono decidere della nostra vita, di ciò che può essere. Anche se qualcuno non crede in noi, noi dobbiamo lottare e decidere come realizzare e come vivere il nostro futuro. Senza arrenderci. Non importa ciò che ci viene detto, solo noi possiamo sapere veramente cosa può cambiare”.

Carmela aveva un sogno: “Il mio sogno era tornare a casa da mio figlio, stare con lui e mio marito e vivere insieme a loro le cose semplici: portarlo al parco, giocare insieme. Questo era il mio sogno e in questo momento lo sto realizzando”.

Ora l’obiettivo di Carmela è diventare sempre più autonoma: “Sono tornata a casa potendo vivere da sola il 90 per cento della mia quotidianità. Rispetto a prima ho bisogno di molto meno aiuto. Il mio obiettivo è ottenere sempre di più giorno dopo giorno”.

Nonostante i risultati ottenuti, l’attività dell’Associazione Mani non si ferma: “Domenica ci sarà un altro evento a Toirano: la proloco allestirà uno stand gastronomico per raccogliere ulteriori fondi a favore dell’associazione. Verso le 22 i Dirty Chopper si esibiranno in concerto gratuito. L’obiettivo è coprire tutte le spese, che ammontano a 110 mila euro”.

Una volta raccolta questa cifra, l’Associazione Mani non cesserà di esistere: “Le ragazze continueranno il loro percorso sostenendo altre persone. E io le aiuterò”, conclude Carmela De Fezza.

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