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Cairo raggiunge l’80,2% di differenziata ma è esclusa dagli incentivi regionali: “Sorpresi e urtati”

L'amministrazione Toti ha rivisto le modalità di assegnazione, e nonostante i risultati il Comune valbormidese è rimasto fuori

Cairo Montenotte. “Esprimiamo tutto il nostro rammarico e disappunto per essere stati esclusi dai premi incentivanti che la Regione assegna ai Comuni virtuosi”. Così il sindaco di Cairo Fulvio Briano e l’assessore a Alberto Poggio commentano la decisione della Regione Liguria di modificare per quest’anno le modalità di assegnazione dei premi riguardanti il raggiungimento degli obiettivi sulla raccolta differenziata.

Già lo scorso marzo l’amministrazione cairese aveva inviato una nota all’assessore regionale all’Ambiente, Giacomo Giampedrone, firmata congiuntamente dai sindaci dei Comuni di Altare, Cosseria, Dego, Giusvalla e Piana Crixia, che insieme a Cairo hanno intrapreso già dal giugno 2014 il sistema condiviso di raccolta differenziata RSU “porta porta” spinta. “Con felicissimi risultati – rivendicano Briano e Poggio – ed obiettivi raggiunti e superati”. Un 80,2% che, a quanto pare, non è bastato.

Ai due amministratori i nuovi criteri proprio non vanno giù: “Invece di premiare e riconoscere alle realtà cittadine risorse economiche corrispondenti agli impegni ed ai risultati raggiunti e consolidati, hanno incentivato solo quei Comuni risultati fino a ieri inadempienti o scarsamente impegnati nel raggiungere le percentuali imposte dalla normativa. Comprendendo lo spirito di sollecitazione che la Regione avrebbe inteso adottare, resta comunque privo di giustificazione l’aver estromesso dai premi i Comuni che da anni hanno intrapreso e motivato nella popolazione politiche ambientali di evidente sviluppo; Comuni che hanno ottenuto risultati eccellenti sui propri territori, coinvolgendo ogni singolo suo cittadino – abitante in questa Regione Liguria ed in questa Provincia di Savona – che si è impegnato diligentemente, quotidianamente, non senza difficoltà organizzative oggettive anche in termini di modifica di abitudini ed atteggiamenti, specie nei centri più ad alta densità abitativa, con la consapevolezza di dover fare la propria parte, con grande spirito di appartenenza al territorio e di consenso alle scelte delle proprie Amministrazioni Comunali”.

“Sorprendono e urtano non poco le dichiarazioni della Regione – accusano Briano e Poggio – che assumendo una posizione decisamente di parte, accenna appena ai Comuni Savonesi di Cairo, Altare, Cosseria, Dego, Giusvalla e Piana Crixia, e sottovaluta il significato di un Comune come Cairo che con una popolazione superiore ai 10.000 abitanti raggiunge l’80,2%… certo senza voler negare il valore ottenuto dai circa mille abitanti di Giustenice che – bontà loro – hanno saputo realizzare l’82%”.

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