Somme da pagare

Braccio di ferro legale con l’Acqua Azzurra per il depuratore di Alassio

L'Acqua Azzurra batte cassa ed ha chiesto il rimborso delle spese sostenute per la redazione del progetto preliminare

comune alassio

Alassio. Sarà la giustizia ordinaria a dirimere il braccio di ferro tra il Comune di Alassio e la società Acqua Azzurra che reclama un importo di 443 mila euro per le spese sostenute per la progettazione del depuratore reflui urbani. Il Comune ha deciso di avvalersi di un legale, l’avvocato Giovanni Bormioli di Genova, che si è reso disponibile all’esame della diffida e alla formulazione della risposta. Anche in questo per il Comune è previsto un esborso di 4.821,44 euro.

Tutto nasce quando alla precedente amministrazione, era il 30 giugno 2003, era arrivata dalla Acqua Azzurra una proposta relativa alla realizzazione in project financing del depuratore reflui urbani del Comune di Alassio. Proposta che era stata approvata e dichiarata di pubblico interesse anche con una delibera del consiglio comunale del 26 aprile dell’anno successivo. Con due determine dirigenziali, datate 2007, erano stati approvati rispettivamente il bando, disciplinare e la lettera invito nei quali era tra l’altro prevista una cauzione per rimborsi al promotore relativa alle spese sostenute per la predisposizione della propria proposta di 444.000 euro e, in caso di aggiudicazione a soggetto diverso dal promotore, obbligo per l’aggiudicatario di versamento al promotore del rimborso della stessa somma.

E infatti, il 22 novembre dello stessi anno, era stata notificata una nuova determina con la quale era stata esclusa la società Acqua Azzurra. Motivo? Non aveva presentato la fidejussione bancaria di primario istituto dell’importo di 9.450.000 euro. A vincere era stata la Rti Severn Treni Italia Spa . Biodepuratrice Spa incaricata nella realizzazione e gestione del depuratore nel Comune di Alassio senza peraltro che sia intervenuta la successiva sottoscrizione della relativa convenzione.

Ma ecco che lo scorso 29 giugno scorso si è fatta viva l’Acqua Azzurra che tramite il liquidatore ha chiesto il rimborso delle spese sostenute per la redazione del progetto preliminare. L’amministrazione comunale a quel punto ha deciso di avviare un’attenta valutazione della richiesta affidandosi al parere di un legale di fiducia.

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.