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Bombardier, la strada per evitare i licenziamenti: 15 mesi di cassa e ricerca di nuove commesse

E' questa l'ipotesi a cui si è iniziato a lavorare durante il vertice al Ministero: prossimo incontro il 20 settembre

Vado Ligure. Nella giornata di ieri si è svolto al ministero della sviluppo economico l’incontro su Bombardier, che aveva l’obiettivo di verificare la fattibilità dell’ipotesi di lavoro uscita dal precedente incontro del 28 luglio: una ipotesi che prevede l’utilizzo di ammortizzatori sociali di tipo conservativo al fine di evitare 106 licenziamenti a partire dal 3 ottobre.

“Durante l’incontro – riferiscono Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e la Rsu di Bombardier – si è ipotizzato di lavorare su tale percorso aprendo a fine agosto la cassa integrazione in deroga per tre mesi ed a seguire la cassa integrazione straordinaria per dodici mesi. Tale percorso, se avallato dal gruppo Bombardier, consentirebbe quindi di arrivare alla fine del 2017 scongiurando licenziamenti unilaterali da parte dell’azienda ed impiegando questo periodo per la ricerca di nuove commesse”.

Le organizzazioni sindacali e la Rsu si dichiarano “pronte a lavorare su questa ipotesi per affrontare questa fase di difficoltà. Al tempo stesso riconfermiamo all’azienda, già in vista del prossimo incontro al ministero fissato per il 20 settembre, la richiesta di presentare un piano strategico industriale per i prossimi 24 mesi. Tale piano è per noi fondamentale per dare al sito produttivo di Vado Ligure una importante prospettiva per il futuro che impegni il gruppo Bombardier nel suo complesso”.

“Infine ringraziamo ancora una volta il vice ministro Teresa Bellanova ed il dirigente del ministero Castano per l’importante contributo sino ad oggi dato in questa delicata vertenza” concludono.

Il segretario di Fim-Cisl Liguria Christian Venzano aggiunge: “Si tratta di un primo importante risultato che permette di salvaguardare i posti di lavori in questo delicato momento. Resta inteso che, sin da subito, si dovrà lavorare al recupero di nuove occasioni produttive al fine di scongiurare definitivamente i licenziamenti al termine di questa nuova tranche di ammortizzatori sociali. Per tale motivo – prosegue – continueremo a sollecitare l’azienda a presentare e sostenere un piano industriale che preveda investimenti ed azioni utili a rilanciare l’attività produttiva dello stabilimento di Vado Ligure e che costituisca la garanzia alla concessione degli ammortizzatori sociali la cui richiesta sarà definita nell’ambito di specifici accordi che si perfezioneranno nelle prossime settimane e nel mese di settembre con la Regione ed i ministeri competenti”.

“Il nuovo confronto di Roma ha confermato l’interessamento del ministero dello sviluppo economico e del ministero del lavoro per una buona risoluzione della vertenza nonché la possibilità di traguardare nuove occasioni lavorative nella produzione di locomotive cargo e treni regionali che potrebbero determinare una graduale ripresa dell’attività dello stabilimento”, conclude la Fim-Cisl.

Commenti

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  1. Scritto da rapalino

    Speriamo bene!!!!