Politica

Un centro d’accoglienza per profughi a Toirano? Il Comune smentisce

"A meno che privati cittadini non mettano a disposizione i loro immobili, il Comune non dispone di strutture"

Tunisini e profughi a Savona

“A Toirano verrà realizzato un centro di accoglienza per i profughi”. E’ questa la voce che da qualche giorno circola nelle vie e nelle piazze della cittadina alle spalle di Borghetto.

Un’eventualità che ha spaccato in due la popolazione, divisa tra chi spera si tratti solo di una voce infondata e chi invece si dice pronto a fare la propria parte per accogliere chi arriva in Italia fuggendo da situazioni drammatiche.

Dal canto suo l’amministrazione comunale toiranese ci tiene a far sapere che “sul territorio di Toirano non è prevista la realizzazione di un centro di accoglienza”. Tuttavia, in passato due privati hanno manifestato l’interesse ad accogliere dei profughi in alcuni immobili di loro proprietà.

“I rapporti – ricorda il vice sindaco Giuseppe De Fezza – sono unilaterali tra il privato, che mette a disposizione il proprio immobile dietro un compenso di denaro e un regolare contratto di locazione, e la prefettura di Savona che rappresenta il governo Italiano. Il Comune viene interpellato solamente per verificare con i propri tecnici se gli immobili sono appropriati e agibili e se il soggetto promotore gode della fiducia dell’ente, nello specifico se è regolare nei pagamenti delle imposte”.

“Dalle verifiche espletate dal Comune di Toirano i soggetti promotori in entrambi i casi non avevano i requisiti di regolarità richiesti e pertanto l’amministrazione comunale ha informato la prefettura di quanto emerso dai controlli e la stessa non ha dato il via al progetto d’integrazione”.

A Toirano, quindi, nessun centro di accoglienza e nessun profugo accolto da privati: “Al momento non è previsto l’arrivo di profughi a Toirano. E a meno che non siano i privati cittadini che mettono a disposizione i loro immobili, come già successo, il nostro Comune non dispone di strutture pubbliche tali da poter ospitare in maniera dignitosa e umana i profughi”.

Al di là della questi aspetti, l’amministrazione sostiene che “ospitare persone sfortunate debba essere un atto di umanità e non un businnes per privati cittadini che hanno immobili sfitti senza regolare agibilità”.

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