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Savona, intimidazioni e minacce per farsi restituire il prestito: Walter Di Meo resta in carcere

In manette un pluripregiudicato di 43 anni domiciliato al campo nomadi

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Savona. Il Gip del tribunale di Savona Fiorenza Giorgi ha convalidato l’arresto di Walter Di Meo, il 43enne pluripregiudicato e domiciliato presso il campo nomadi di Savona arrestato in flagranza di reato per estorsione nei confronti di un coetaneo savonese.

Questa mattina l’uomo, domiciliato presso il campo nomadi di Savona, è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari per l’interrogatorio di convalida del fermo. Al termine dell’audizione, il magistrato ha stabilito che il 43enne dovrà restare in carcere.

Walter Di Meo aveva conosciuto la vittima anni addietro millantando il prestito di una somma pari a 300 euro, così quando dopo tanto tempo ha rivisto la vittima, circa un mese fa, con insistenti minacce e atti intimidatori, ha chiesto la restituzione della somma, con tanto di interessi, ovvero 5.000 euro, minacciando di bruciarli auto e casa e presentandosi sul luogo di lavoro della vittima in più occasioni.

carabinieri savona

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, Di Meo si è presentato con la famiglia, quattro persone in tutto, al ristorante dove lavorava la vittima, ha mangiato i miglior piatti di pesce accompagnati da vini di ottima qualità, ma alla fine non ha pagato il conto dicendo “metta sul conto che tanto mi deve dei soldi…”, parlando del famoso prestito ad alta voce, davanti ai colleghi e al proprietario del ristorante.

Non è mai stata sporta alcuna denuncia per paura delle ritorsioni, ma i militari sono venuti a conoscenza dell’episodio, avviando gli accertamenti del caso, senza alcuna collaborazione da parte della vittima, rimasta sorpresa anche dall’intervento decisivo dei carabinieri che, dopo un servizio di osservazione, hanno sorpreso l’uomo mentre si faceva consegnare la somma di 1.000 euro a titolo di primo acconto del “dovuto”.

Così ieri il 43enne era stato tratto in arresto.

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