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“Mare Sicuro”, intensificati i controlli della Capitaneria: multato diportista “centometrista”

Provincia. Anche in questo fine settimana gli Uomini della Capitaneria di Porto di Savona nell’ambito dell’operazione “Mare Sicuro 2016″, hanno intensificato le attività di vigilanza in mare e lungo il litorale di giurisdizione al fine di garantire all’utenza la serena fruizione del mare e l’ordinato svolgersi delle attività nautico balneari, con particolare riguardo alle attività finalizzate alla prevenzione e alla repressione delle condotte nocive alla sicurezza della navigazione, alla tutela della vita umana in mare e dell’ecosistema marino.

In tale ambito l’Equipaggio del battello GCA09 nella giornata di ieri ha sanzionato un diportista il quale, navigando nel tratto di mare antistante Albisola Marina, violava il limite di velocità di dieci nodi previsto entro i mille metri dalla costa. All’incauto diportista è stata contestata una sanzione pari a 172 euro. Un’altra sanzione, del medesimo importo, è stata contestata ad un diportista ormeggiato in un tratto di mare, antistante al litorale di Savona, riservato in via esclusiva alla balneazione.

Il Comandante della Capitaneria di Porto di Savona, Capitano di Vascello Vincenzo Vitale proprio in questi giorni, nell’ambito della Direttiva specificatamente emanata dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti per le attività e i controlli da effettuarsi a favore della sicurezza della navigazione da diporto, ha posto in essere un’iniziativa mirata alla prevenzione degli incidenti causati dalle collisioni tra unità navali e bagnanti, o subacquei; in occasione dei controlli effettuati in mare e lungo il litorale, i militari della Guardia Costiera procederanno a consegnare ai diportisti una lettera con la quale il Titolare della Capitaneria di Porto di Savona ha voluto ricordare e sottolineare, l’assoluta necessità sia del rispetto delle disposizioni relative all’utilizzo degli spazi di mare destinati in via esclusiva alla balneazione sia del limite massimo di velocità (pari a dieci nodi con unità comunque in assetto di dislocamento) deve essere osservato entro i mille metri i dalla costa.

Tale disciplina – unitamente all’esercizio di quanto previsto dalle norme internazionali per prevenire agli abbordi in mare – consente ai conduttori delle unità da diporto di percepire, per tempo, l’eventuale presenza di bagnanti, subacquei, o comunque ostacoli lungo la rotta, consentendo di passare ad almeno 100 metri di distanza da essi, come previsto dalle norme.

Sempre in materia di diporto sono stati constati e sanzionati, altri due illeciti relativi all’ancoraggio in zona vietata all’interno dell’area marina protetta dell’isola di Bergeggi, e per mancanza di documenti di bordo.

In materia di pesca invece, nell’ambito di un’operazione complessa regionale sulla vigilanza dell’intera filiera ittica commerciale, disposta dalla Direzione Marittima di Genova, e conclusa gli scorsi giorni il personale della Capitaneria di Porto di Savona ha effettuato controlli mirati nell’ambito della commercializzazione, ristorazione e immissione sul mercato di prodotti ittici extracomunitari non conformi. Nel corso di tale operazione complessa, che ha visto impegnati 11 uomini e donne di questo Comando e degli uffici minori dipendenti, sono stati eseguiti n. 71 controlli in mare e presso i punti di sbarco, mercati ittici, laboratori di trasformazione, grande distribuzione, dettaglio, ristoranti ed in strada nella provincia di Savona e Alessandria.

Tali controlli hanno permesso di individuare alcuni comportamenti illeciti che hanno portato all’emissione di 13 sanzioni amministrative – per complessivi €. 15.158,00 – di cui 6 per etichettatura non conforme alla vigente normativa e 7 per irregolare tracciabilità dei prodotti ittici posti in vendita. Durante l’operazione complessa, l’unico caso di particolare interesse è quello presso un ristorante sito finalese dove è stato rinvenuto prodotto ittico congelato per il quale non veniva indicato lo stato fisico sui menù offerti agli avventori. Il ristoratore è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per il reato di tentata frode commerciale.

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